Monte Zoncolan deserto, un'esperienza unica sulla neve

Monte Zoncolan, Friuli-Venezia Giulia, Italy

Quella che descriverò è un’esperienza davvero unica.

In realtà, è qualcosa che spero fortemente che non sarai in grado di fare quando visiterai il Friuli-Venezia Giulia. Perché? Questo trekking invernale sulle piste innevate del Monte Zoncolan, Friuli-Venezia Giulia, Italia, è potuto accadere solo “grazie” al Covid-19.

Il comprensorio sciistico si trasforma in località per fare trekking

Il Monte Zoncolan è LA stazione sciistica della nostra regione.
Anin a scià in Zonco” è la frase più frequente che si sente dire da un friulano medio in un soleggiato sabato di dicembre.

Il 2020, tuttavia, è stato tutto tranne che nella media. Il 19 dicembre 2020 alle 10.30 io e Stefano parcheggiamo così la nostra macchina in un parcheggio quasi deserto sul Monte Zoncolan. Ci dirigiamo verso le piste pressochè vuote con le ciaspole al posto degli sci. Siamo consapevoli che questa è la nostra unica possibilità per vivere il Monte Zoncolan a piedi, alla luce del sole e con mezzo metro di neve.

Snowy slopes on Monte Zoncolan, Friuli-Venezia Giulia, Italy

Il sentiero verso il Rifugio Tamai

La nostra meta finale è il Rifugio Tamai, a 400 metri sopra le nostre teste e sebbene sia vero che ci sono dei fuoripista che collegano il rifugio al paese di Sutrio (Udine), è anche vero che sono molto meno facili e più pericolosi di quanto faremo oggi.

Ho sempre paragonato le piste del Monte Zoncolan alle autostrade da sci. Personalmente preferirò sempre i sentieri stretti alle autostrade. Ma devo ammettere che mi ha dato una particolare e inusuale soddisfazione camminare sulle piste da sci levigate e intonse. Nel 2018 ho partecipato ad una ciaspolata al chiaro di luna sul sentiero che percorreremo oggi, ma allora era vietato toccare le piste per evitare danni. Con il Covid-19 e nessun turismo di massa invernale messo in stand-by, l’attraversamento delle piste è inevitabile e alquanto divertente. Diciamo che i pendii ripidi sono modo molto efficiente per testare il proprio respiro.

A metà percorso arriviamo al primo rifugio della nostra salita, Baita Goles. Questa mattina è popolata solo da una manciata di sciatori che si sono avventurati fin qui con le pelli di foca. È un contrasto netto con la folla che di solito beve e mangia qui in ogni stagione. Ci prendiamo il nostro tempo per indossare i ramponi (non servono le ciaspole) e salire più in alto per raggiungere la nostra destinazione per il pranzo. Sulla cima della montagna, meta di tutte le funivie, non si vede nessuno. La realtà di Covid ci colpisce ancora. Cima Zoncolan è abitualmente popolata tutto l’anno. Quando non ci sono sciatori, ci sono coraggiosi ciclisti che conquistano una delle salite più dure d’Italia e d’Europa.

Malga Pozof, Rifugio Tamai, Monte Zoncolan, Friuli-Venezia Giulia, Italy

Adesso ci siamo solo noi qui. Lasciamo che i nostri occhi vagano sul paesaggio e io scorgo la malga dove ho lavorato un paio d’estati fa. La neve è intatta su questo lato della montagna. Riusciamo solo a individuare le impronte degli animali e mi sembra di vedere il Monte Zoncolan per la prima volta.

Pranzare al Rifugio Tamai

Rifugio Tamai, Monte Zoncolan, Friuli-Venezia Giulia, Italy

Continuiamo al Rifugio Tamai dove pranziamo. Il Rifugio Tamai è particolarmente caro al mio cuore. Forse è il suo tetto spiovente che lo fa assomigliare ad una capanna degli indiani d’America tra le Alpi. O forse sono i simpatici alpaca che accolgono i turisti in estate. O forse è il fatto che quando lavoravo nella Malga Pozof, mungevamo le mucche qui vicino.
Soprattutto mi piace che in questo Rifugio quasi tutto è fatto a mano e in casa. Dai mobili al cibo, dalla gestione dei social media ai calorosi cappelli di lana che producono e vendono. I proprietari raccontano la loro vita sui social media con una delicatezza unica. I loro post sono poesia e sebbene anche il Rifugio Tamai sia molto affollato in inverno, sento che questa dimensione insolita e solitaria gli si addice di più. I proprietari del Rifugio Tamai organizzano spesso le ciaspolate al chiaro di luna che ho citato prima. Nella tradizione più italiana possibile, questi trekking sono solitamente abbinati a degustazioni di formaggi. In poche parole, non puoi perderteli.
Oggi ci limitiamo al pranzo e dopo una succulenta zuppa di castagne, frico e crostata fatta in casa torniamo sui nostri passi e scendiamo a casa.

Il Monte Zoncolan fa parte dell’Italia sconosciuta che viene quasi ignorata dal vasto pubblico. Forse è vero, il Friuli-Venezia Giulia non è un paese delle meraviglie dello sci come il Trentino Alto-Adige. Eppure, i nostri 130 km di piste e comprensori sciistici collegano non uno ma tre nazioni europee: Italia, Austria e Slovenia.

Albergo diffuso, la soluzione giusta per dormire vicino al Monte Zoncolan

Se vuoi soggiornare vicino alle piste non puoi perderti l’esperienza di dormire in un Albergo Diffuso. Cos’è un albergo diffuso? Una particolare tipologia di albergo che non è racchiuso in un unico edificio. L’hotel è in realtà sparso nel paese e situato in case antiche, ma ristrutturate. Potrebbero esserci delle aree comuni, ma lo scopo è farti godere la vita a passo lento del villaggio. Sono perfetti per famiglie o coppie che desiderano vivere la vita di montagna. Te ne suggerirò un paio di seguito.
A seconda della stagione del tuo viaggio, puoi cercare altre attività nella zona Zoncolan. Alcune sono disponibili sul mio blog (se sei un escursionista esperto puoi provare questa), ma puoi sempre contare sugli utili consigli dell’agenzia regionale per il turismo, la Turismo FVG. Altri blog che consiglio vivamente sono The Italian Smoothie per tutti i tipi di trekking e Somewhere FVG.

I vantaggi di vivere in una regione piccola

C’è un altro grande vantaggio nello scegliere il Friuli-Venezia Giulia per le tue vacanze. La nostra regione è piccola ma presenta ambienti di ogni genere e le Alpi distano due ore dal mare. Il che significa che se scegli saggiamente il tuo hotel potrai sciare la mattina e cenare in riva al mare la sera. Potrai sciare sul Monte Zoncolan un giorno e in Slovenia (Sella Nevea) o in Austria (Pramollo) il giorno successivo. In meno di due ore potrai essere a Venezia ma anche a Lubiana. Le possibilità sono infinite e il rapporto qualità-prezzo è ottimale.

In questo angolo d’Italia la natura è ancora la protagonista principale delle nostre montagne e le funivie si fondono con i paesaggi. Qualcuno potrebbe obiettare che qui ci sono molte meno comodità che in altre regioni, ma io rispondo che questo è il bello di vivere in montagna fino in fondo.
Tutto dipende dal tipo di persona che sei e da ciò che apprezzi di più, il comfort o natura.
Se sei una di quelle persone che vogliono portare il comfort cittadino in montagna, forse il Friuli-Venezia Giulia non fa per te. E nemmeno questo blog.

Spero di essere stato in grado di ispirare il tuo prossimo viaggio in Italia e in Friuli-Venezia Giulia.

Riepilogo Escursione

  • Punto di partenza: parcheggioMonte Zoncolan (Sutrio)
  • Lunghezza: 7,5 km andata/ritorno
  • Dislivello: 470 mt
  • Tempo di percorrenza: 3 ore

Come raggiungere il Monte Zoncolan

Dalla A4 Venezia-Trieste prendi l’A23 in direzione Tarvisio. L’uscita autostradale più vicina è Carnia. Da lì segui le indicazioni per Tolmezzo prima e poi per il Monte Zoncolan.

Dove dormire vicino al Monte Zoncolan:

Link Utili:
https://www.turismofvg.it/montagna365/zoncolan
https://www.snow-online.com/ski-resorts/friuli-venezia-giulia
Rifugio Tamai


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