Hai mai dormito in una pigna? A Malga Priu si può!

Landscape from Malga Priu

Scriverò presto delle sconfinate camminate che intraprendo quasi ogni weekend, ma oggi voglio inaugurare il blog con un sogno realizzato.

Pigne o alveari?

Era il 2017 quando, durante una passeggiata nei boschi con il mio papà, ho incontrato le “pigne” di Malga Priu, due adorabili casette sugli alberi a forma di pigna. All’epoca ero single, ancora ferita nell’animo e restia al romanticismo, ricordo però che pensai Quanto vorrei dormire lì con la persona che amo.

Glamping in Friuli Venezia Giulia

Tre anni dopo, io e Stefano partiamo da casa nel tardo pomeriggio con lo zaino inaspettatamente leggero ma traboccanti di aspettativa.
L’itinerario è la stesso che ci ha già accompagnato a tante passeggiate ma è raro intraprendere un’escursione con la luce del tramonto e l’autostrada quasi sgombra. Usciamo a Pontebba e proseguiamo in direzione Tarvisio. La nostra meta si trova a Ugovizza e, con Ed Sheeran in sottofondo (per la gioia di Stefano), seguiamo le indicazioni per Malga Priu.
Gli ultimi chilometri saranno a piedi.

Quanto ci vuole per raggiungere le casette dal parcheggio?

Dall’area di sosta impieghiamo circa venti minuti per raggiungere la radura che ospita le casette. Abbiamo tenuto un passo spedito, puoi contare almeno 30 minuti.

Il pacchetto Malga Priu

Veniamo accolti da un appetitoso aperitivo di benvenuto a base di pane e salame, ma l’attenzione è tutta per la dimora sull’albero che sarà nostra per una sera.

Varcata la soglia sono incredula… è un sogno ad occhi aperti e il cuore mi scoppia di gioia.
È tutto quello che avevo immaginato, tutto quello che vorrei nella MIA casa in montagna.
Tranquillità, silenzio, legno, panorama mozzafiato sul Monte Lussari e il Mangart. Come sottofondo un intenso aroma di abete.
Ci godiamo la vista ma, purtroppo, sono un’impaziente nata e non vedo l’ora che sia tarda sera per godermi la casetta al buio.
Dopo una cena squisita e tipicamente Friulana, lo spettacolo migliora. Sopra di noi risplende la via Lattea e la casa è un faro, un porto sicuro nella notte. Le costruzioni vengono sempre paragonate a delle pigne ma standoci dentro mi sento come dentro ad un nido. Come un’ape regina nel suo alveare, o un bruco nella sua crisalide. Il confine tra dentro e fuori, tra luce e buio, tra selvaggio e sicuro, tra caldo e freddo, conosciuto e ignoto è labile ma netto.

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Io e Stefano siamo abituati a goderci la natura più isolata ma è la prima volta che lo facciamo in un contesto così bello e confortevole che accresce il senso di calore e sicurezza. Osserviamo la natura da un’angolazione privilegiata. I rami si scorgono dall’oblò del bagno e dalla finestra della camera. Siamo un tutt’uno con la foresta.
Io scrivo, Stefano fotografa, poi giochiamo a carte e ad ogni suono inusuale ci domandiamo quale creatura selvaggia ci passeggi vicino. Devo ammettere che sono intimorita dalla natura che mi circonda, ma è un timore sano che mi riempie il cuore e mi sgombra la mente.

Me writing in Malga Priu
Me writing in Malga Priu

Quanto costa soggiornare a Malga Priu?

Il soggiorno nelle casette sugli alberi di Malga Priu costa 280€ e comprende l’aperitivo di benvenuto, la cena (grappine incluse) e la colazione per due persone. Le casette sono arredate in due stili diversi, moderna una e montanara l’altra (quella dove abbiamo abitato noi). Ognuna è costituita da tre piani. Quello inferiore è panoramico, quello intermedio ospita un salottino e il bagno con doccia, quello superiore la camera da letto. C’è il necessario per accogliere anche i bambini. Il periodo di apertura va dalla tarda primavera all’autunno inoltrato, ma è bene verificare con la gestione. La lista d’attesa è lunga, ma ne vale la pena.

Come raggiungere Malga Priu

Malga Priu è raggiungibile a piedi dal Parcheggio nr. 2 di Ugovizza tramite un sentiero alla portata di tutti. È bene avere comunque delle scarpe da trekking impermeabili. Il tempo di percorrenza va dai 20 ai 40 minuti a seconda del grado di allenamento. Si può sfruttare la sveglia in montagna per una camminata ai Laghi di Fusine, in Val Bartolo, in Val Rauna, oppure come abbiamo fatto noi in Val Saisera dove ci siamo spinti fino all’incantevole Rifugio Pellarini, ma questa è un’altra storia.


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