The Six Pillars of Self-Esteem by Nathaniel Branden

The capability to trust one’s mind and feel worthy of happiness

Per la versione italiana, scorri la pagina.

In my life, I’ve read all kinds of books. From Russian classics to chick-lit, from fantasy to reportage. “From Fifty-shades of Gray” to “Before the night falls” by Reinaldo Arenas.
Lately, I’ve become more and more interested in self-improvements books. The more I grow the more I seek quality and worthiness. As I approach 30, I feel angrier about the world around me and, as I said, the responsibility to change it.

If I know one thing is that it is impossible to change the world if we’re not willing to change ourselves first. That’s why I consider myself an ongoing project to improve.

I discovered Nathaniel Braden’s The Six Pillars of Self-Esteem thanks to a Podcast, and I urged to buy the book. I sensed it was the next step in my growth process.

When I told my mom, she commented “It’s not like you needed such a book.”
But I did need it, for there are parts of my life where I don’t have self-esteem at all. And lockdown is not helping.

To be honest, I opened this blog because it seemed the only way in which I could grant myself readers.
Before the blog, I considered myself a writer with no readers. And whenever I’ve asked for an opinion on my stories, I’ve always received the worst answer ever: no answer at all.
To this day, I still can’t make up my mind about my writing abilities.
Then there’s my body. Not a day passes when I’m not fighting against weight and I’m feeling I’m the right size.

Lockdown has not helped. I have been working from home since March 2020 and in this year of isolation, I’ve often felt encaged in my own home. As lockdown proceeds in hiccups, I lack incentives and I’ve noticed my self-esteem getting lower and lower.

So, I thought that this book could help.

Branden was one of the most eminent psychiatrists who focused his work on self-esteem. Actually, he’s known as “the father of self-esteem” and “The six pillars of self-esteem” is his most prominent work.

According to Branden, self-esteem is the capability to trust one’s mind and feel worthy of happiness.

Self-esteem is not something that is injected from the outside, but the way we react to life’s facts. It’s a practice, rather than a feeling. It’s something that we need to strengthen every day.

Most of the time, we self-sabotage out of love for others. What we fail to see is that the first step to support those in need around us is self-love.

The six practices that can help us raise our self-esteem are the following:

  1. The Practice of Living Consciously
    “Living consciously means seeking to be aware of everything that bears on our actions, purposes, values, and goals — and behaving in accordance with that which we see and know.”
  2. The Practice of Self-Acceptance
    “We can run not only from our dark side but also from our bright side […]. The greatest crime we commit against ourselves is not that we may deny or disown our shortcomings, but that we deny and disown our greatness – because it frightens us.”
  3. The Practice of Self-Responsibility
    “To be ‘responsible’ in this context means responsible not as the recipient of moral blame or guilt, but responsible as the chief causal agent in my life and behavior.”
  4. The Practice of Self-Assertiveness
    “To practice self-assertiveness is to live authentically, to speak and act from my innermost convictions and feelings — as a way of life, as a rule.”
  5. The Practice of Living Purposefully
    “To live purposefully,” Branden explains, “is to use our powers for the attainment of goals we have selected: the goal of studying, of raising a family, of starting a new business, of solving a scientific problem, of building a vacation home, of sustaining a happy romantic relationship. It is our goals that lead us forward, that call on the exercise of our faculties, that energize our existence.”
  6. The Practice of Personal Integrity
    “Integrity is the integration of ideals, convictions, standards, beliefs — and behavior,” writes Branden. “When our behavior is congruent with our professed values, when ideals and practice match up, we have integrity.”

While I read once again the six practices, I realize that what I told my mom was right. I’m halfway there to have great self-esteem. I master three of the pillars while there’s still plenty of work to do on the other three.

In the meantime, I have already gifted the book twice.
As a bookworm, I consider gifting books the greatest expression of love and if the book can be of help to the person I give it to, all the better.

As for me, The Six Pillars of Self-Esteem was the book that raised my self-awareness on the topic. Now that I know what to work on, I guess I’m gonna buy all Brené Brown‘s bibliography. But that’s another story.

Are you into this kind of books? What other books do you recommend? Has lockdown affected your self-esteem as well?


Follow me on Instagram


I sei pilastri dell’autostima di Nathaniel Branden

The six pillars of Self-Esteem by Nathaniel Branden

La capacità di fidarsi della propria mente e sentirsi degni di felicità

Nella mia vita ho letto tutti i tipi di libri. Dai classici russi alla chick-lit, dal fantasy al reportage. Da “Cinquanta sfumature di grigio” a “Prima che sia notte” di Reinaldo Arenas.
Ultimamente, sono sempre più interessata ai libri di miglioramento personale. Più cresco e più cerco qualità e valore. Più mi avvicino ai 30 anni, più mi arrabbio per il mondo che mi circonda e, come ho detto, sento la responsabilità di cambiarlo.

Se so una cosa è che è impossibile cambiare il mondo se non siamo disposti a cambiare prima noi stessi. Ecco perché mi considero un progetto work in progress in perenne ricerca del miglioramento.

Ho scoperto I sei pilastri dell’autostima di Nathaniel Braden grazie al podcast di Paola Maugeri “PMConfidentials” e mi sono precipitata ad acquistare il libro. Ho sentito che era il passo successivo nel mio processo di crescita.
Quando l’ho detto a mia madre, ha commentato “Non che tu avessi bisogno di un libro del genere“.
Ma ne avevo bisogno, perché ci sono parti della mia vita in cui non ho affatto autostima. E il lockdown non aiuta.

Ho aperto questo blog perché mi sembrava l’unico modo in cui potevo concedermi lettori.
Prima del blog, mi consideravo una scrittrice senza lettori. E ogni volta che ho chiesto un’opinione sulle mie storie, ho sempre ricevuto la peggiore risposta in assoluto: nessuna risposta.
Ad oggi, non riesco ancora a prendere una decisione sulle mie capacità di scrittura.
Poi c’è la questione dell’accettazione del mio corpo. Non passa giorno in cui non lotti contro il peso e in cui mi senta della taglia giusta.

Il lockdown non ha aiutato. Lavoro da casa da marzo 2020. E in questo anno di isolamento, mi sono spesso sentita imprigionata a casa mia. Mentre il lockdown procede a singhiozzi, mi mancano sempre più incentivi e voglia di fare e ho notato che la mia autostima diminuisce sempre di più.

Quindi, ho pensato che questo libro potesse aiutare. Branden è stato uno degli psichiatri più eminenti ad aver concentrato concentrato il proprio lavoro sull’autostima. In realtà, è conosciuto come “il padre dell’autostima” e “I sei pilastri dell’autostima” è il suo lavoro più importante.

Secondo Branden, l’autostima è la capacità di fidarsi della propria mente e sentirsi degni di felicità.

L’autostima non è qualcosa che civiene iniettato dall’esterno, ma il modo in cui reagiamo ai fatti della vita. È una pratica, piuttosto che una sensazione. È qualcosa che dobbiamo rafforzare ogni giorno.

Il più delle volte ci auto-sabotiamo per amore degli altri. Quello che non riusciamo a vedere è che il primo passo per sostenere chi ha bisogno di noi è l’amore per noi stessi.

Le sei pratiche che possono aiutarci ad aumentare la nostra autostima sono le seguenti:

  1. La pratica di vivere consapevolmente
    “Vivere consapevolmente significa cercare di essere consapevoli di tutto ciò che riguarda le nostre azioni, scopi, valori e obiettivi – e comportarci in conformità con ciò che vediamo e conosciamo”.
  2. La pratica dell’accettazione di sé
    “Possiamo scappare non solo dal nostro lato oscuro ma anche dal nostro lato positivo […]. Il crimine più grande che commettiamo contro noi stessi non è negare o rinnegare le nostre mancanze, ma negare e rinnegare la nostra grandezza – perché ci spaventa.”
  3. La pratica del senso di responsabilità
    “Essere ‘responsabile’ in questo contesto significa essere responsabile non in quanto destinatario di biasimo o colpa morale, ma come principale agente causale nella mia vita e nel mio comportamento”.
  4. La pratica dell’affermazione di sé
    “Praticare l’affermazione di sé significa vivere autenticamente, parlare e agire spinto dalle proprie convinzioni e dai sentimenti più intimi. Deve diventare uno stile di vita, una regola.”
  5. La pratica di darsi un obiettivo
    “Vivere in modo mirato”, spiega Branden, “è usare i nostri poteri per il raggiungimento degli obiettivi che abbiamo selezionato: l’obiettivo di studiare, di crescere una famiglia, di avviare una nuova attività, di risolvere un problema scientifico, di costruire una vacanza casa, di sostenere una relazione romantica felice. Sono i nostri obiettivi che ci portano avanti, che richiedono l’esercizio delle nostre facoltà, che danno energia alla nostra esistenza. “
  6. La pratica dell’integrità personale
    “L’integrità è l’integrazione di ideali, convinzioni, standard, credenze e comportamenti. Quando il nostro comportamento è congruente con i nostri valori dichiarati, quando ideali e pratica coincidono, abbiamo integrità”.

Mentre leggo ancora una volta le sei pratiche, mi rendo conto che quello che ho detto a mia madre era giusto. Sono appena a metà strada nello sviluppo dell’autostima autostima. Padroneggio tre dei pilastri mentre c’è ancora molto lavoro da fare sugli altri tre.

Nel frattempo, ho già regalato il libro due volte.
Quale topo di biblioteca, considero regalare libri la più grande espressione d’amore e se il libro può essere di aiuto alla persona a cui lo do, tanto meglio.

Quanto a me, I sei pilastri dell’autostima è stato il libro che ha accresciuto la mia coscienza e conoscenza sull’argomento. Adesso che so su cosa lavorare, credo che comprerò tutta la bibliografia di Brenè Brown. Ma questa è un’altra storia.

Ti piacciono questi libri? Quali libri mi consigliate? Il blocco ha influito anche sulla tua autostima?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close