Hiking in Italy: Three May Hikes in Friuli Venezia Giulia

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May is baaaack! And we’re finally allowed to wander in the mountains.

Stefano and I already drafted a very long list of hikes we want to make this summer. You’re going to find them soon on “The Writer’s Mountain Hut”, but for now I want to share with you three hikes we did last May, immediately after the toughest lockdown here in Italy.

May 2020 was a month of rebirth in many ways. We felt the need to hike and conquer every mountain hut in Friuli Venezia Giulia, but we were also aware that we needed to train our muscles and our breath. We, therefore, chose forest roads and easy trails with one difficulty only: the elevation gain.
Basically, this year changed nothing. These locations are off the main touristic routes. If you’re spending some time in Friuli Venezia Giulia, you can choose one of them alongside a more famous location like the Fusine Lakes. Provided you are already trained a bit, I would choose option two.

I will list the hikes from the easiest to the toughest. These hikes do not include Mountain Huts where you can eat, consider that in your planning.

Monte Faeit – Artegna, Udine, Friuli-Venezia Giulia

  • 500 mt of elevation gain
  • 6 km ring route
  • Ok for children

I won’t dwell too much on this hike because there’s a dedicated blog post already. In that post, I wrote about my autumn hike, but I think it’s best to visit Mount Faeit in springtime.

The 6 km-long ring route is trailed in the undergrowth. The tall trees and emerald fronds filter the sunlight and color the air green.

It really seems like the Friuli Venezia Giulia version of Sherwood. Monte Faeit will not appear in the first suggested location of our region but if you’re here for work, it might be an interesting diversion.
The elevation gain is only 500 meters.

Moggessa di Qua e di Là – Moggio Udinese, Udine, Friuli Venezia Giulia

  • 600 mt of elevation gain
  • 10 km
  • Ok for children who are already used to hiking

Moggessa di Qua and Moggessa di Là (literally, Moggessa Here and There) are two abandoned hamlets in the Prealps. They embody my idea of paradise. Last year, Stefano and I visited them right after lockdown to avoid people in another fashion.
This hike was perfect to train breath again, as the altitude route unfolds in an M shape.

Moggessa

The hike starts in the outskirts of Moggio Udinese (take the highway exit “Carnia” and follow directions towards Tarvisio, you’ll find Moggio on the way) where you’ll find dedicated signs to guide you.

Moggessa di Qua and Moggessa di Là were progressively abandoned after the two world wars and the earthquake that hit Friuli in 1976. Moggessa di Là is accessible by car and therefore still hosts some families, at least in the summer. Moggessa di Qua on the other hand can only be reached on foot and is almost a ghost village. At least for humanity.

While man-made houses and objects disappear, nature is taking everything back. Ivy grows among the ancient rocks while stone guardians seem to whisper, “Look well, because what’s happening here could happen to your beautiful city as well.

The hike is ten kilometers in total. If you (and your children) are sporty people you will have no problem.
If you’re visiting Friuli Venezia Giulia I highly recommend this hike as the two Moggessas are a unique place to visit and an excellent testimonial of ancient rural alpine Friuli.
If you have children, I also recommend you invent stories on the stone guardians.

May 2021 Note: Considering the heavy snowfall of the past winter, bring light crampons with you.

Capanna Cima Muli – Tarvisio, Udine, Friuli Venezia Giulia

Monte Lussari is one of the most famous mountains in Friuli Venezia Giulia. With this hike, you’ll get to admire it without really hiking it.
The hike towards Capanna Cima Muli starts in the outskirts of Camporosso, a suburb of Tarvisio (UD). The first directions you’ll find will point you to Monte Acomizza, as the Capanna Cima Muli (lit. Mule’s Peak Hut) is on the way to the peak.

Although the trail follows a forest road and the difference in height is “only” 670 meters, the hike offers very few moments to catch one’s breath, almost all of them are grouped in the final stretch. If we consider the progress of the summer, the mild temperatures we are still not used to, and the kilometer/elevation ratio, we have an excellent path to train our breath on.

As always, the hike is worth the effort because once you reach the hut, a spectacular view opens up in front of us, starring Mount Lussari as the main protagonist. Capanna Cima Muli is a balcony over the Tarvisio valley and the Montasio group.
The total kilometers are “only” 8 but given the fatigue, I consider this trip suitable only for children who are already used to walking and who tolerate fatigue well. As a reward, I suggest a slice of cake at “I dolci di Irma”.

May 2021 Note: Considering the heavy snowfall of the past winter, bring light crampons with you.

For all the hikes above I wore my trail running shoes La Sportiva Akyra GTX.

Let’s meet in the trails!


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3 Escursioni da fare a Maggio in Friuli Venezia Giulia (per riprendere fiato dopo il lockdown)

È ritornato maggio al canto del…si può tornare in montagnaaa!

Io e Stefano abbiamo già una lunga lista di escursioni in programma che pian piano troverai qui. Ma oggi voglio condividere con te le tre passeggiate che abbiamo fatto a maggio 2020, proprio dopo il lockdown.
All’epoca la mia baita virtuale ancora non esisteva ma, ed ecco il bello di tenere un diario delle camminate, è che posso riferirti i miei pensieri di allora e portarti comunque con me.

Maggio 2020 è stato un mese di rinascita e di ripresa sotto molti punti di vista.
La voglia di conquistare ogni bivacco del Friuli Venezia Giulia era forte ma prima c’era bisogno allenare i muscoli e il fiato. Abbiamo quindi scelto strade forestali e sentieri con un’unica difficoltà: la pendenza.
In pratica non è cambiato nulla.

Se non sei mai stata/o in Friuli Venezia Giulia, le località che elencherò sotto di porteranno lontano dalle mete più turistiche della regione. Ti consiglierei di abbinarle ad una gita in qualche posto più famoso. Se hai un minimo di allenamento, sceglierei di visitare i borghi di Moggessa di Qua e di Là.

Elencherò queste gite in ordine, partendo da quella più semplice per arrivare a quella che mi ha più mi ha messa alla prova. In nessuna di queste escursioni sono presenti rifugi.

MONTE FAEIT – ARTEGNA (UDINE)

  • 500 mt di dislivello;
  • 6 km
  • adatto ai bambini

Non mi dilungherò troppo con questa escursione perché sul blog è già presente un articolo che la riguarda. Nel post raccontavo la nostra gita autunnale, ma è in primavera il Monte Faeit dà il meglio di sè.
L’intero percorso ad anello si sviluppa nel sottobosco, con alberi alti dalle fronde rigogliose color smeraldo. Sembra di essere nella foresta di Sherwood. Ad ogni scricchiolio mi aspettavo di veder spuntare Robin Hood e Little John, invece niente solo pochi altri escursionisti.
Con 500 metri di dislivello e poco più di 6 chilometri, il giro si presenta ottimo per iniziare e adatto anche ai bambini. Occhio al parcheggio (ne parlo nel post linkato sopra)

MOGGESSA DI QUA E DI LÀ – MOGGIO UDINESE (UDINE)

  • 600 mt di dislivello
  • 10 km andata/ritorno
  • adatto a bambini che già camminano

Due borghi di baite fatiscenti praticamente irraggiungibili dalle macchine. Moggessa di Qua e Moggessa di Là sono, in sostanza, la mia idea di paradiso.

Ed è lì che io e Stefano siamo andati subito dopo il lockdown, tanto per continuare l’isolamento lontano da casa.
Questa escursione è perfetta per iniziare ad allenare il fiato poiché il dislivello è distribuito in maniera particolare, in un percorso altimetrico che ricorda una M.

Moggessa


Dall’uscita autostradale Carnia della A23, segui le indicazioni verso Tarvisio. Dopo una decina di kilometri troverai le indicazioni per Moggio.
Si parte da Moggio Udinese a quota 400 mt slm (le prime indicazioni sono in centro al paese) e si sale verso la Forca di Moggessa (675 mt), si scende verso Moggessa di Qua (500 mt), si scende ancora verso il Rio Molin (460 mt) e si risale verso Moggessa di Là. Al ritorno si segue lo stesso itinerario per un dislivello complessivo di 600 metri.

È impossibile non rimanere affascinati da questi due borghi.
Le due Moggesse hanno subito un progressivo processo di abbandono e di declino dopo le guerre mondiali e il terremoto del 1976. Se Moggessa di Là, che è raggiungibile in auto, ha ancora la parvenza di un paese vivo, Moggessa di Qua è a tutti gli effetti un paese fantasma. Almeno secondo l’uomo. Mentre i segni di vita umana scompaiono e le case si fanno sempre più diroccate, ecco che la natura riprende possesso del territorio. Le liane d’edera si fanno strada tra le pietre, invado le cucine arrugginite, distruggono tetti.

In tutto il paese sono disseminati dei “guardiani” di pietra. Alcuni guardano i viandanti con sguardo minaccioso e aria beffardi. Sembrano dire “Guarda bene, perché quello che sta succedendo qui potrebbe capitare anche alla tua amata città.”
La gita è lunga complessivamente 10 km andata e ritorno. Io e Stefano abbiamo mangiato al ritorno alla Forca di Moggessa. Secondo me i bambini già abituati a camminare affronteranno questa gita senza problemi. Puoi coinvolgerli e invogliarli a camminare inventandoti qualche storia fantastica sui guardiani di pietra.

Nota di Maggio 2021: viste le abbondanti nevicate dello scorso inverno, porta i ramponcini per sicurezza.

CAPANNA CIMA MULI – CAMPOROSSO TARVISIO

  • 670 mt di dislivello
  • 8 km andata/ritorno
  • Adatto ai bambini MOLTO abituati a camminare


Il Monte Lussuri è una delle montagne più famose del Friuli Venezia Giulia, come ammirarlo senza salirci in vettai? Da Capanna Cima Muli.
La partenza è nella periferia Camporosso, lato opposto rispetto alla Cabinovia, e da lì si seguono le indicazioni verso il Monte Acomizza.

Sebbene il sentiero segua una strada forestale e il dislivello sia “solo” di 670 metri, ritroviamo un percorso molto simile a quello del Sentiero del Pellegrino. La salita è costante e ci sono pochi punti in cui riprendere fiato, quasi tutti raggruppati nel tratto finale. Se consideriamo l’incedere della bella stagione, le temperature miti a cui non siamo abituati (io il Pellegrino mica ho avuto il coraggio di farlo in estate) e il rapporto kilometri/dislivello, ecco che abbiamo un ottimo percorso in cui allenarci.
Come sempre fare fatica paga e una volta raggiunta la capanna, ecco che davanti a noi si apre una vista spettacolare con protagonista proprio il Monte Lussari. Capanna Cima Muli è un balcone sulla vallata di Tarvisio e il gruppo del Montasio.

I kilometri complessivi sono “solo” 8 ma data la faticaccia considero questa gita adatta solo ai bambini che già sono abituati a camminare e che ben sopportano la fatica. Come ricompensa è obbligatoria una torta di Irma.

Per riprendere il discorso abbigliamento, ho fatto tutte e tre le escursioni con le mie La Sportiva Akyra GTX da Trail Running.

Nota di Maggio 2021: viste le abbondanti nevicate dello scorso inverno, porta i ramponcini per sicurezza.

Se questi consigli ti sono stati utili, ricordati di seguirmi sui social e di condividere l’articolo!

Ci vediamo sui sentieri.

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