Hiking in Italy: the 4 castles trail in Friuli Venezia Giulia

Castello di Attimis Superiore, Partistagno, Cucagna, Zucco (e Porzûs)

Io e Stefano stiamo assieme da due anni e mezzo. Abbiamo esplorato le montagne del Friuli e sconfinato in Alto Adige, abbiamo visitato rifugi e bivacchi, rischiato di scivolare al cospetto della Marmolada e camminato con gli stambecchi. Mai avremmo quindi immaginato che il maggior numero di kilometri e di dislivello lo avremmo fatto tra Attimis e Faedis.

Un percorso ad anello ideato da Stefano lungo quasi 20 km e con un dislivello complessivo di 1200 metri che tocca quattro castelli (Attimis Superiore, Partistagno, Cucagna e Zucco), sale fino a Porzûs e rientra ad Attimis. Altitudine massima 590 metri slm.

Partiamo attorno alle 9 dal parcheggio retrostante la chiesa di Attimis, allontanandoci dal centro del paese e immergendoci subito nel bosco.
In circa 20 minuti raggiungiamo la prima tappa: il Castello Superiore di Attimis tra le cui pietre sembra di poter leggere la storia di chi lo ha abitato.

Partenza Attimis
Castello Attimis

Giusto il tempo di qualche foto, e un paio di stories e proseguiamo in direzione Partistagno.

Castello Attimis

Impieghiamo circa un’ora per coprire la distanza tra i due castelli. Il sentiero, ben segnalato dai cartelli installati dalle Associazioni di Attimis, scorre nel sottobosco con un continuo sali scendi. L’unico tratto in cui prestare attenzione è quello immediatamente nei pressi di Partistagno, dove il percorso costeggia il borgo di Faris. Usciti dal bosco, infatti, si scende leggermente verso la frazione con una strada cementata per poi rientrare nella boscaglia e risalire al castello. Orientarsi è comunque semplice poiché è il castello stesso a guidarci.

CASTELLO-DI-PARTISTAGNO


Partistagno è stato recentemente ristrutturato ed è quello che meglio si presenta dei quattro manieri che incontreremo oggi nonostante i primi insediamenti sulla rocca risalgono all’epoca romana. La vista spazia sulla pianura, ed è subito chiara la funzione strategica del luogo, creato per controllare la sottostante strada che collega Gemona a Cividale.

CASTELLO-DI-PARTISTAGNO

Dopo aver ammirato il panorama, ci prepariamo per affrontare il tratto più lungo della camminata. Quasi sette chilometri nel bosco che ci porteranno da Partistagno fino a Faedis. Ci allontaniamo dal castello con una strada che parte dalla base in leggera discesa. Dopo qualche metro, sulla sinistra, troviamo una deviazione che rientra nel bosco e la prendiamo.
Camminiamo circa cinque kilometri circondati da pungitopo e aglio orsino, per sbucare infine su una strada forestale nei pressi di Faedis. Qui incrociamo le prime indicazioni per i castelli di Zucco e Cucagna.

Su quella stessa strada decidiamo di visitare la grotta Cjondar des Paganis, risalendo un sentierino ben segnalato sulla sinistra (dai cartelli che indicano pericolo, s’intende). Sfidiamo così il pezzo più difficile dell’intero percorso, poiché per raggiungere la grotta è necessario scalare alcune rocce e un ultimo tratto attrezzato. Personalmente, con il senno di poi, credo che questa deviazione non valga la pena di essere fatta nell’ambito di un’escursione così lunga.
Meglio visitarla con un itinerario più corto (senza bambini).

Cjondar des paganis

Quando riprendiamo la strada principale è quasi l’una e noi abbiamo ancora un po’ di chilometri da fare. Rientriamo nel bosco e raggiungiamo un crocevia che ci porterà alla penultima tappa del giro.
In dieci minuti arriviamo al Castello di Zucco dove ci concediamo una sosta leggermente più lunga. Benché l’altitudine sia la stessa della partenza, a causa del continuo sali scendi, le nostre gambe hanno già affrontato 700 metri dislivello positivo.

CASTELLO DI ZUCCO


Il castello di Zucco, che risale al 1200, è tutto sommato ben conservato ma noi lo osserviamo a distanza seduti sulla panchina della vicina chiesetta della Vergine del Rosario da cui, inoltre, si può ammirare un bel panorama sulla pianura.
Lì seduta, con la brezza che mi solletica il volto, mi chiedo chi me l’abbia fatto fare di scegliere una faticaccia del genere. Per fortuna, Stefano si stanca più lentamente di me e io sono testarda. Quindi non demordiamo e andiamo avanti.

CASTELLO DI ZUCCO
CASTELLO DI ZUCCO

Ci incamminiamo di nuovo verso il crocevia di cui sopra, e salutiamo l’ultimo castello, quello di Cucagna. Anche se il maniero è troppo diroccato per essere visitato bene, scattiamo comunque qualche foto tra i fori della recinzione e continuiamo.

CASTELLO DI CUCAGNA

Negli ultimi 400 metri di dislivello, che ci porteranno a Porzûs il passo si fa più lento e il fiato più corto. Il sole è ormai rovente e si insinua tra le fronde degli alberi. Qui la stanchezza si fa davvero sentire. Con la coda dell’occhio, tra gli arbusti, scorgo sulla destra il Monte Joanaz e mi sembra di aver trovato un’importante alleato per monitorare quanto manca all’arrivo.
Anche se la salita sembra interminabile, alla fine, il sentiero spiana e dopo un ultimo tratto nel bosco arriviamo a Porzûs.


Dal cimitero del paese si gode di una vista meravigliosa ma noi siamo troppo stanchi e assetati per apprezzarla davvero. Con un ultimo sforzo ci (mi) trascino fino al centro del paese dove appare, come un’oasi nel deserto, il chioschetto della ProLoco Amici di Porzûs.
La birra oggi è d’obbligo.

Inebriati e dissetati, quasi ci dimentichiamo che ad aspettarci abbiamo ancora qualche chilometro e la discesa verso Attimis.
Se non altro, dopo tutta la strada che abbiamo già fatto, le gambe vanno ormai avanti per inerzia quindi… Stefano insiste per fare un’ultima deviazione.
Raggiungiamo un vicino punto panoramico da cui prendono il volo i parapendii che ci sorvolano da qualche ora.

DA PORZUS


Sembra sia arrivato davvero il momento di tornare alla macchina. Il sentiero del rientro è piacevole e in circa un’oretta finalmente rivediamo la nostra auto.

Sarò onesta. Questa è una vera sfacchinata e non è per tutti, almeno per come l’abbiamo fatta noi (se vuoi tentare però, di seguito ti lascio il link alla traccia GPS).
Sicuramente è un ottimo allenamento per chi come me inizia a fare camminate più lunghe e con più dislivello. È un buon modo per lavorare sulla resistenza in un ambiente con meno rischi rispetto all’alta montagna.
La buona notizia è che in questa zona si trovano innumerevoli sentieri per tutti i livelli di difficoltà.
Puoi pensare di visitare i castelli a gruppi, Attimis/Partistagno e Cucagna/Zucco. Puoi evitare la salita a Porzûs. Oppure arrivare in zona con due auto lasciandone una ad Attimis e l’altra in prossimità del castello di Zucco. Oppure ancora tenerti solo in zona Porzûs.
Le alternative sono tante, spetta a te scegliere quella che più ti calza a pennello. Se vuoi altre ispirazioni, ti consiglio di seguire la pagina Facebook della Pro Loco Amici di Porzûs.

Ho trovato questa escursione molto affascinante. Sia per il lato storico sia per il lato naturalistico perché adoro camminare nei boschi.

Credo sia l’esempio concreto che in Friuli è possibile fare camminate lunghe e con dislivelli importanti anche senza andare “in montagna”. E senza mettersi inutilmente in pericolo.
Sui social siamo così bombardati da immagini di luoghi stupendi che a volte è difficile vederne i lati pericolosi. Siamo portati a credere che per essere “montanari” si debba per forza andare a cercare la roccia, il burrone e la ferrata anche se sono fuori dalla nostra portata, solo perché “fa figo”. In realtà, il vero montanaro, proprio perché conosce e apprezza la montagna, sa quando e come muoversi per cercare il “brivido”. Apprezza l’esplorazione e il gusto di guadagnarsi una birra ghiacciata, una vetta o un castello dopo aver fatto fatica. Per fare questo, in Friuli, basta davvero mettere un piede fuori di casa.

Spero che questa camminata ti piaccia. Se è così, ricordati di condividere l’articolo.

Ci vediamo sui sentieri.

Riepilogo Escursione:

  • Lunghezza: 19 km
  • Dislivello: +1200
  • Durata: 7 ore
  • Sentiero CAI: Non c’è un sentiero CAI dedicato, ma i sentieri segnati dalle Associazioni di Attimis.
  • Difficoltà: Escursionista Esperto per lunghezza e dislivello soprattutto se si include la deviazione alla grotta Cjondar des Paganis
  • Adatta ai bambini?: Non nella sua interezza oppure solo a bambini grandicelli MOLTO abituati a camminare
  • Ristori lungo il percorso?: No. L’unico ristoro è a Porzûs ormai a fine giro.

Come Raggiungere Attimis:

Da Udine: procedere in direzione Reana Del Rojale fino a Remugnano. Poco prima della frazione di Zompitta, girare a destra in direzione Savorgnano al Torre e infine seguire le indicazioni per Attimis

Da fare nei dintorni:

SCARICA QUI LA TRACCIA GPS




Guarda i video della camminata sulla mia pagina Instagram nelle storie in evidenza


Castles of Attimis, Partistagno, Cucagna, and Zucco (and Porzûs)

Stefano and I have been together for the past two and a half years. We explored the mountains of Friuli and wandered in Alto Adige, we visited mountain huts and bivouacs, we almost slipped in front of the Marmolada and hiked with ibex.
We, therefore, would never have imagined to complete our longest hike in terms of kilometers and difference in altitude between the hamlets of Attimis and Faedis, Friuli Venezia Giulia, Italy.

This ring route was created by Stefano and is almost 20 km long for a total elevation gain of 1200 meters. It connects four castles (Attimis Superiore, Partistagno, Cucagna and Zucco), climbs up to the hamlet of Porzûs, and returns to Attimis. The maximum altitude is 590 meters above sea level.

We start our hike around 9 from the parking lot behind the church of Attimis, moving away from the town center and immediately plunging into the woods.
In about 20 minutes we reach our first stop: the Upper Castle of Attimis. The castle is in ruin but among those stones, one can still read the stories of those who lived there.

Partenza Attimis
Castello Attimis

We stop enough time to take a couple of photos and Instagram Stories, then we continue towards the castle of Partistagno.

Castello Attimis

It takes us about an hour to cover the distance between the two castles. The trail, which is well-marked by the signs installed by the local associations of Attimis, runs in the undergrowth with continuous ups and downs.
The only stretch to which I recommend you pay attention is the one immediately near Partistagno, where the path skirts the village of Faris. Once out of the woods, in fact, you descend slightly towards the hamlet with a concrete road only to re-enter the bush and go up to the castle. Finding your way around is however simple as it is the castle itself that guides us.

CASTELLO-DI-PARTISTAGNO


Partistagno has been recently renovated and is the one that best-looking castles of the four we’re visiting today. Nonetheless, the first settlements on the fortress dating back to Roman times. The view sweeps over the plain, and the strategic function of the place is immediately clear. This manor was created to control the underlying road that connects Gemona to Cividale.

CASTELLO-DI-PARTISTAGNO
CASTELLO-DI-PARTISTAGNO

After admiring the view, we are ready to tackle the longest stretch of the hike. Seven kilometers in the woods that will take us from Partistagno to the nearness of Faedis. We move away from the castle with a slightly downhill road that starts from the base. After a few meters, on the left, we come across a detour that goes back into the woods and we take it.


We walk about five kilometers surrounded by butcher’s broom and wild garlic, to finally come out of the woods on a forest road near Faedis. Here we cross the first signs for the castles of Zucco and Cucagna.

On that same road, we decide to visit the Cja des Paganis cave, taking up a well-marked trail on the left (there are signs warning against danger). We thus challenge the most difficult part of the entire route, since to reach the cave, it is necessary to climb rocks and an assisted section. Personally, with hindsight, I believe that this detour is not worth making as part of such a long hike.
It’s better to visit it during a shorter itinerary (without children).

Cjondar des paganis

When we return to the main road, it is almost one o’clock and we still have a few kilometers to go. We once again dive into the woods and reach a crossroads that will take us to the second to last stop of our tour.
In ten minutes, we reach Zucco’s castle where we treat ourselves with a longer stop. Although the altitude is the same as at the start, due to the continuous ups and downs, our legs have already faced 700 meters of positive difference in altitude.

CASTELLO DI ZUCCO


The Castle of Zucco dates to 1200. All in all well preserved but we observe it from a distance, sitting on the bench of the nearby church of the Vergine del Rosario from which, moreover, you can admire a beautiful view of the plain.
Sitting there, with the breeze tickling my face, I wonder who made me choose such a grind. Fortunately, Stefano gets tired more slowly than me and I’m very stubborn. We don’t give up and move on.

CASTELLO DI ZUCCO
CASTELLO DI ZUCCO

We set off again towards the aforementioned crossroads, and we say goodbye to the last castle of the tour, Cucagna. Even if the manor is too dilapidated to be visited well, we still take some photos between the holes in the fence and continue.

CASTELLO DI CUCAGNA
CASTELLO DI CUCAGNA

In the course of the last 400 meters elevation gain, which will take us to Porzûs, our pace becomes slower and the breath shorter. The sun is now hot and creeps between the branches of the trees. I’m starting to feel really tired.
Even if the climb seems interminable, in the end, the path flattens out and after one last stretch in the woods, we arrive to Porzûs.


From the town cemetery, you can enjoy a wonderful view, but we are too tired and thirsty to really appreciate it. With a last effort, we drag to the hamlet’s center where we’re greeted by a kiosk.
Beer today is a must.

Beer makes us dizzy and we almost forget that we still have some kilometers awaiting us and the descent towards Attimis.
If nothing else, after hiking for so long, the legs are now moving by inertia so … Stefano insists on making one last detour.
We reach a nearby vantage point from which the paragliders that have been flying over us for a few hours take off.

DA PORZUS


It looks like it’s really time to get back to the car. The return trail is pleasant and in about an hour we finally see our car again.

I’ll be honest. This is really a tough hike and is not for everyone, at least the way we did it (if you want to try, however, I leave you the link to the GPS track below).
It’s an excellent workout for those who, like me, are starting to do longer hikes with more elevation gain. It is a good way to work on endurance in a less risky environment than in the high mountains.
The good news is that in this area there are countless trails for all levels of difficulty.
You can think of visiting the castles in groups, Attimis / Partistagno and Cucagna / Zucco. You can avoid the climb to Porzûs. Or approach the area with two cars, leaving one in Attimis and the other near the castle of Zucco. Or even keep yourself in the Porzûs area alone.
There are many choices, it is up to you to choose the one that suits you best. If you want more inspiration, I suggest you follow the Facebook page of the Pro Loco Amici di Porzûs.

DA PORZUS

I found this hike very fascinating. Both for the historical side that unites very different centuries, and for the naturalistic side because I love walking in the woods.

I think it is the perfect example to show you that in Friuli it is possible to take long walks with a good difference in height everywhere.

I hope you enjoy this walk. If so, remember to share the article.

See you on the trails.

Hike summary:

  • Length: 19 km
  • Elevation Gain: +1200
  • Duration: 7 h
  • CAI trail: No CAI trail
  • Difficulty: For Expert hikers
  • Suitable for children?: No
  • Restaurants along the way ?: No

How to reach Attimis, Friuli Venezia Giulia:

From Udine: proceed towards Reana del Rojale until Remugnano. A couple hundred meters before the hamlet of Zompitta, turn right toward Savorgnano del Torre then follow directions to Attimis.

To do in the surroundings:

DOWNLOAD THE GPS HERE

Watch the video of this hike on my Instagram Stories

3 pensieri riguardo “Hiking in Italy: the 4 castles trail in Friuli Venezia Giulia

  1. Buongiorno! Bellissimo ed interessante giro!🥰 I commenti finali li condivido.👍 Buon cammino ragazzi e buone scoperte!👋👋

    Piace a 1 persona

    1. Grazie Elisabetta =)

      Piace a 1 persona

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