Una piacevole escursione ad anello in Carnia

Panorama da Casera Monte Buoi

Quando ho trovato Casera Monte Buoi cercavo una camminata in Friuli Venezia Giulia che mi permettesse di fare un’escursione in quasi solitudine.  

Arrivavavamo da una gita sul  Monte Cuar che mi aveva colpito negativamente per troppa folla, così abbiamo deciso di addentrarci nel cuore della Carnia.

Se anche a te piace camminare lontano dalla folla, questa è una camminata che fa per te! Leggi di seguito tutte le informazioni.

  • Km totali: 12
  • Dislivello: 650 D+
  • Tempo totale: 4 ore (pause incluse)
  • Sentiero CAI: 169
  • Bambini:  solo se abituati a camminare

Dove parcheggiare

L’escursione a Casera Monte Buoi parte da Sigilletto e termina a Frassenetto, entrambe frazioni di Forni Avoltri.

Noi abbiamo parcheggiato lato strada in corrispondenza del cartello segnaletico in legno che dà il benvenuto a Sigilletto in modo da trovarci più vicini al punto di arrivo.

Dove parte il sentiero verso Casera Monte Buoi

Il sentiero che ci guiderà lungo la camminata a Casera Monte Buoi è il CAI 169. Le prime indicazioni si trovano già nella piazzetta centrale di Sigilletto. 

Partenza dal centro di Sigilletto

Le prime salite

L’inizio già mi piace, un tunnel di abeti e un tappeto di foglie. Sulla destra poi, si intravede una baita frutto della ristrutturazione di un vecchio stavolo. Mi fermo a guardarla a lungo e sogno il momento in cui anche io possiederò una meraviglia del genere (perché succederà prima o poi, vero?).

Tempesta Vaia, una ferita ancora visibile

Il sentiero CAI 169 taglia affilato la strada forestale. Camminiamo in quello che resta di quello che doveva essere un bosco maestoso. Vaia ha fatto i suoi danni anche qui, ma si vedono i segni di ripartenza della natura.

Nonostante il marcato segno di Vaia, il sentiero non è danneggiato e ben segnalato.

Alterna brevi tratti pianeggianti a salite decise ma nonostante la fatica, il paesaggio che si scorge tra le fronde degli abeti rimasti è da capogiro.

Un panorama sulle cime di Sappada

Tra le foglie si scorgono le cime sappadine che così spesso fanno da cornice alle nostre escursioni. Su tutte salutiamo con l’affetto che si dedicherebbe ad un vecchio amico il Peralba e la conca delle Sorgenti del Piave.

A circa 400 metri di dislivello il sentiero si immette sulla strada forestale che si eleva per i restanti 200 metri che mancano alla casera in regolari tornanti e poco pendenti.

L’ultimo tratto che ci conduce fino alla Casera è un dolce falso piano che ci conduce fino ad un bivio.

Davanti a noi Casera Monte Buoi, a sinistra la via per Frassenetto che prenderemo dopo per scendere.

Casera Monte Buoi

A Casera Monte Buoi troviamo le prime e uniche persone di questa gita. Un gruppo di signori che prosegue fino a Cima Ombladet (ancora 400mt di dislivello e un’ora e mezza di camminata) e altri che si fermano come noi a spiluccare qualcosa e a godere del caldo sole di novembre.
Casera Monte Buoi è stata ristrutturata nel 2017 dopo che una valanga l’aveva completamente distrutta.

Casera Monte Buoi

Mentre il sole ci scalda le ossa e la pelle, respiriamo nel quasi totale silenzio il profumo della libertà che si respira solo ad alta quota.

Dalla balaustra della casera volgo lo sguardo verso le pendici della montagna dove gli escursionisti che ci hanno accolto qui sono ormai solo un puntino lontano. Vorrei seguirli, vorrei stare con le montagne ancora un po’ e invece a malincuore prendiamo le nostre cose e scendiamo.

La discesa verso Frassenetto

La discesa inizia lenta e dopo qualche centianaio di metri troviamo Casera Vas, che ha il fascino tipico dei vecchi edifici abbandonati.

Lasciamo i pascoli e continuiamo la camminate nella foresta,  dove il sentiero CAI ci accompagnerà fino a Frassenetto.

Arrivati al paese, affrontiamo l’unica nota negativa della gita: per chiudere l’anello è necessario fare l’ultimo chilometro sul ciglio della strada.

Perchè visitare Casera Monte Buoi

In Friuli Venezia Giulia per ogni meta famosa ce n’è una vicina altrettanto meravigliosa che pochi conoscono o frequentano. Così è la camminata verso Casera Monte Buoi.

Sigilletto è vicino a Collina di Forni Avoltri che tutti conoscono come punto d’inizio di alcune delle più famose camminate del Friuli-Venezia Giulia. Il Coglians, il Lago di Volaia, il sentiero Spinotti, il Rifugio Marinelli e chi più ne ha più ne metta.
Poi c’è Casera Monte Buoi. Il dislivello è quasi lo stesso del Volaia ma le pendenze dei primi 500 metri circa ricordano quelle del Sentiero del Pellegrino sul Monte Lussari. Il sentiero può essere percorso in quasi totale solitudine e, una volta arrivati alla casera, si può proseguire fino a Cima Ombladet.

Questa camminata in Carnia non presenta particolari difficoltà ed è una valida alternativa ai sentieri vicini. 


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