Una facile escursione in Carnia

bivacco Elio Franz

Il Bivacco Elio Franz è un grazioso bivacco di proprietà del comune di Venzone, situato lungo il sentiero che porta al Monte Plauris.
Se sei in cerca di una camminata in Friuli Venezia Giulia che sia facile, senza troppo dislivello e che non ti porti via troppo tempo, l’escursione al Bivacco Elio Franz è quella giusta per te.
Ogni tanto è bello non strafare e fare gite che permettano di godere della natura in tranquillità.
Continua a leggere per scoprire tutti i dettagli.

La partenza di questa camminata in Carnia si trova nel paese di Tugliezzo. Per raggiungere la piccola frazione da Udine, guida fino a Carnia e prosegui sulla SS 13 Pontebbana. Superato il paese, all’altezza della Caserma Savoye Bonnes Nouvelles troverai lo svincolo che porta a Tugliezzo.

Se raggiungi Carnia in autostrada, prendi l’uscita Carnia-Tolmezzo della A23 e guida in direzione Amaro e poi Venzone. Troverai lo svincolo sulla sinistra.

Riepilogo Escursione al Bivacco Elio Franz

  • Km totali: 6
  • Dislivello: 530 D+
  • Ore totali: circa 2 ore andata/ritorno (pause escluse)
  • Difficoltà: E
  • Sentiero CAI: 701 oppure pista forestale
  • Bambini: sì. Non ci sono tratti pericolosi ma il sentiero è abbastanza pendente, se vuoi diminuire la difficoltà scegli la strada forestale
  • Punti di appoggio: solo il bivacco.

Dove parcheggiare

Tugliezzo si presenta come un piccolo borgo con ormai pochissime case. Una volta superate, arriverai ad uno spiazzo verde con una piccola chiesetta. Puoi lasciare l’auto lì. Il sentiero inizia poco oltre.

dove-parcheggiare-a-tugliezzo

Il sentiero verso il Bivacco Elio Franz

Questa camminata ti piacerà se ami vagare nei boschi e non cerchi troppo i panorami. La vista più bella, paradossalmente, la si vede lungo la strada che porta a Tugliezzo.
Io amo i boschi e sono ben contenta di addentrarmi subito nella foresta dove il sentiero inizia a salire.

Sentiero CAI 701 o strada forestale?

Dopo qualche centinaio di metri si giunge ad un bivio. A destra parte la strada forestale a sinistra prosegue il sentiero CAI 701. Sono entrambe opzioni valide per salire al Bivacco Elio Franz.

Il sentiero è più pendente e quindi più diretto, la strada è più tranquilla ma non allunga di troppo il giro. Puoi scegliere l’opzione che preferisci.
Noi abbiamo optato per un anello, siamo saliti con il sentiero e discesi con la strada forestale.

Una salita per osservare il bosco

In realtà, in un primo momento, anche il sentiero continua lungo una vecchia strada asfaltata di cui rimane ormai solo il guard-rail. La strada termina in corrispondenza di una piccola casera e lascia spazio al sentiero vero e proprio.

La camminata prosegue tranquilla e ci perdiamo ad ammirare il bosco. Abbiamo fatto questa camminata a inizio ottobre quando l’autunno non aveva ancora preso il sopravvento sull’estate. Non è difficile però immaginare questo posto tinto di rosso e giallo.

L’arrivo al Bivacco Elio Franz

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Ad un certo punto, il sentiero incrocia il Rio Lavarie e preannuncia l’arrivo al rifugio. Scovarlo tra gli alberi non è semplice, costruito com’è con solide travi in legno al posto della classica scocca rosso fuoco.
Nemmeno dal bivacco la vista si apre sul panorama circostante, ma non è importante. Il bivacco Elio Franz è un rifugio grazioso e accogliente che ricorda una casetta degli gnomi.

L’interno del bivacco è piccolo ma confortevole. Appena dentro, una scala a pioli porta al piano superiore dove si trova la zona notte. Sulla sinistra c’è lo spolert e subito dietro un lungo tavolo.

Come sempre mi avvento sul libro del rifugio e mi intrattengo leggendo le testimonianze di quelli che sono passati qui prima di noi. Scopro che il bivacco, costruito partendo da un ricovero per i cacciatori, è ambito non solo dai montanari ma anche dai ghiri e dagli animali selvatici.

Il ritorno a Tugliezzo

Restiamo quanto basta per mangiare il nostro panino e bere un goccino di grappa. Per la discesa scegliamo di prendere la strada forestale allungando solo di poco la camminata. Passeggiamo accompagnati dal ronzio delle motoseghe dei boscaioli e in men che non si dica siamo di nuovo alla macchina.

Perché fare questa camminata al Bivacco Elio Franz

Perché è una sgambata rigenerante verso un rifugio molto carino e ben tenuto. Sul momento mi era dispiaciuto arrivare in anticipo rispetto all’autunno ma con il senno di poi non è stato un male. Questa camminata in Carnia può esser fatta in qualsiasi periodo dell’anno senza difficoltà.

Se chiudo gli occhi, immagino questo sentiero come riparo all’ombra in una calda giornata estiva, oppure lo vedo risplendere di bianco candido con la prima neve.

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2 Comments

Gianni Giacometti · Novembre 24, 2021 at 5:32 pm

Bellissima descrizione, si vede la passione per la montagna per questi luoghi magici e di pace. Grazie

    Elena Feresin · Novembre 24, 2021 at 8:59 pm

    Grazie Gianni, mi fa piacere che si percepisca.
    Elena

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