Cappella Zita: non la solita Val Saisera

Cappella zita in inverno

A volte basta davvero, davvero poco per trovare la pace e il silenzio. Il sentiero per Cappella Zita e Malga Rauna parte all’inizio della Val Saisera eppure non potrebbe essere più diversa dal vicino e affollato Saisera Wild Track. Quasi che Zita volesse, per assonanza, suggerire che la zona è anche Zitta, silenziosa e pacifica.

Per raggiungere Cappella Zita da Udine guida verso Nord in direzione Tarvisio (puoi anche usare l’Autostrada A23 fino a Tarvisio).

Superata Ugovizza troverai sulla destra lo svincolo su Via Saisera che ti porterà a Valbruna.

Dove parcheggiare

parcheggio in Val Saisera

Puoi lasciare l’auto in Via Saisera in corrispondenza circa con Via Alpi Giulie. L’inizio del sentiero è poco più avanti.

segnavia su percorso innevato

Riepilogo Escursione e traccia GPX

Download file: Cappella Zita.gpx

Verso Cappella Zita

Arrivare a Cappella Zita e Malga Rauna è abbastanza semplice. Ci sono due modi per raggiungerla da Via Saisera:

  • Con il sentiero CAI 607
  • Con la strada forestale

Il percorso è lo stesso poichè il sentiero taglia la strada forestale. Quando ci siamo stati noi (gennaio 2021), vista la molta neve al suolo e la pendenza dei versanti, abbiamo scelto di fare la strada forestale per sicurezza. Ti consiglio di monitorare il bollettino valanghe prima di fare andare a Cappella Zita in inverno.

bosco innevato

La pista forestale prende subito quota e ci porta ad una prima diramazione dove è possibile prendere il sentiero CAI 607.

Come detto noi continuiamo sulla strada e saliamo con ampie svolte. Ci sono poche occasioni di ammirare il paesaggio se non una piccola schiarita da cui si può ammirare il Monte Lussari e… le auto accumularsi nei parcheggi della Val Saisera sotto di noi.

Proseguendo, sempre sulla strada forestale, il percorso arriva, come descrive Sentieri Natura, quasi a cavallo di un crinale. Questo tratto in falso piano è l’ultimo sforzo prima di arrivare a Malga Rauna prima e a Cappella ZIta poi.

Paesaggio innevato

Malga Rauna e Cappella Zita

baita nella neve

Malga Rauna è la prima costruzione che troviamo sul nostro cammino dalla partenza. Quando la visitiamo noi è praticamente sepolta dalla neve ma degli escursionisti hanno comunque acceso un fuoco e si apprestano a pranzare.

Noi la oltrepassiamo e puntiamo subito a Cappella Zita.  Siamo accolti da un paesaggio a dir poco surreale. La nebbia ha divorato ogni cosa attorno a noi. Il cielo è un tutt’uno con il bianco della neve.

Se sarai più fortunata/o di noi, da qui potrai ammirare tutte le cime dei dintorni. 

Da Malga Rauna è possibile proseguire verso lo Jôf di Miezegnot.

La storia di Cappella Zita

Cappella nella neve

Cappella Zita fu costruita nel 1917 dai soldati austro-ungarici per onorare la nuova imperatrice d’Austria, Zita di Borbone.

Zita di Borbone era la moglie di Carlo I che succedette a Franz-Josef dopo incidente che scatenò la Prima Guerra Mondiale.

I soldati costruirono questa cappella sul luogo di un vecchio cimitero di montagna. La chiesetta si trova ora in terra italiana ed è preservata dai Vigili del Fuoco di Tarvisio.

Piccola curiosità su Cappella Zita

Fino a qualche anno fa, Cappella Zita era circondata da abeti. 

Foto di Sentieri Natura

Meglio in estate o in inverno?

panorama innevato

Premetto che non ho mai camminato a Capella Zita e Malga Rauna in estate ma non so se l’inverno sia la stagione giusta per visitarla.

Il percorso verso Cappella Zita è sicuramente ottimo per ciaspolare poichè la strada forestale concede un itinerario facile da seguire. 

Allo stesso tempo, fare tutta la strada nel sottobosco in inverno può essere un po’ monotono. O forse siamo solo stati sfortunati noi con il meteo.

L’ampio prato tra Cappella Zita e Malga Rauna sembra perfetto per le giornate estive. E il bosco, fatto di abeti e faggi, potrebbe riservare soprese in autunno.

Perchè andare a Cappella Zita

albero nella nebbia

Come già detto, Cappella Zita e Malga Rauna sono una buona opzione per chi vuole camminare in Friuli Venezia Giulia e stare lontana/o dai percorsi principali (ma non troppo). 

La Val Saisera combina sentieri facili con escursioni più difficili e dislivelli elevati. Ecco perché è considerato un luogo imperdibile tutto l’anno. Da Cappella Zita potrai godere della bellezza di questa valle dall’alto senza troppe persone attorno.

Adoro il fatto che Cappella Zita sia stata costruita dagli austriaci e restaurata dagli italiani. Penso che sia una buona metafora della vita.

Sono felice di vivere in una terra in cui l’Europa non è un’entità astratta ma qualcosa che le persone sperimentano ogni giorno

La camminata verso Cappella Zita assomiglia a quella verso Malga Tuglia, una malga tra Sappada e Forni Avoltri.

Dove mangiare in Val Saisera

Ti è venuta fame dopo l’escursione a Cappella Zita? Ecco alcuni posti dove puoi fermarti a mangiare.

  • La Baita dei Sapori: È un ristorante situato all’inizio di via Saisera. La cucina è quella tipica di montagna.
  • Saisera Hütte: è un piccolo rifugio in Val Saisera dove fermarsi per un caffè o un pranzo veloce. Rispetto al parcheggio per salire a Cappella Zita dovrai guidare per ancora qualche metro e raggiungere il parcheggio della pista di sci da fondo. Servono cucina tipica di montagna. Buono lo strudel con lo speck.
  • Agriturismo Prati di Oitzinger: troverai la strada per raggiungere questo agriturismo a circa metà Val Saisera. Cucina tipica di montagna.
  • I dolci di Irma: Una piccola pasticceria nel centro di Valbruna che serve torte e crostate casalinghe. 

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