Ciaspolata da Cima Sappada alle Sorgenti del Piave: l'escursione che non c'è (in estate)

ragazza in paesaggio innevato

La neve ha il potere di farci viaggiare nel tempo passato. Prendi questa ciaspolata alle Sorgenti del Piave da Cima Sappada. In estate, non ci vogliono più di 20 minuti di auto per fare la stessa strada. Quasi nessuno la percorre a piedi.
In inverno non c’è altra alternativa. 

Se stai quindi cercando una ciaspolata lunga ma non tecnicamente difficile, continua a leggere. 

Sappada (Plodn in lingua locale) è un incantevole paese circondato dalle Dolomiti Friulane.
Si trova al confine tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e l’Austria.

Per raggiungere Sappada, guida in direzione Tolmezzo. Se utilizzi l’autostrada A23, l’uscita di riferimento è Carnia-Tolmezzo.

Superata la cittadina prosegui in direzione Villa Santina e poi verso Ovaro. Oltrepassa i paesi di Comeglians, Rigolato, Forni Avoltri quindi procedi verso Sappada. 

La ciaspolata alle Sorgenti del Piave parte a Cima Sappada, la prima borgata che incontrerai arrivando da Udine.

Dove parcheggiare

Una volta arrivata/o troverai subito dei comodi parcheggi utili per fare questa ciaspolata da Cima Sappada alle Sorgenti del Piave. 

Se trovi posto parcheggia nei pressi della piccola chiesetta, altrimenti nello spiazzo che serve la seggiovia.

Riepilogo Escursione

La ciaspolata alle Sorgenti del Piave da Cima Sappada può essere divisa in due parti.

  1. Da Cima Sappada alla Baita al Rododendro
  2. Dalla Baita al Rododendro fino alle Sorgenti del Piave

Benchè non tecnicamente difficile, la ciaspolata per intero richiede un po’ di allenamento fisico (io ci ho provato senza e non te lo consiglio).

Se non ti senti al massimo della forma, fermati pure alla Baita al Rododentro. Così facendo, i km totali diventano poco più di 6.

I dati sotto fanno riferimento alla ciaspolata nella sua interezza.

  • Km totali: 18 
  • Dislivello: 600 
  • Tempo: 5 (pause escluse)
  • Difficoltà: E
  • Sentiero CAI: con la neve non è percorribile. Segui la strada.
  • Punti d’appoggio: Baita Al Rododendro*
  • Bambini: Sì fino alla Baita Al Rododendro, poi solo se grandicelli e molto abituati a camminare.
  • Cani:

*IMPORTANTE: Nota dicembre 2021: La Baita al Rododendro è al momento chiusa per cambio gestione. 

Una ciaspolata in Val Sesis

Da Cima Sappada alla Baita al Rododendro

tra le case innevate di Cima Sappada

La nostra ciaspolata alle Sorgenti del Piave da Cima Sappada inizia proprio accanto alla chiesetta bianca che ci ha fatto da punto di riferimento per il parcheggio, dove troviamo le indicazioni che puntano verso le Sorgenti del Piave e il Monte Peralba”.

Nell’atmosfera ovattata e natalizia creata dalla neve, pare impossibile che questa stradina, in estate, sia in realtà abbastanza trafficata. Mentre camminiamo tra le case e i fienili in legno della borgata, sembra davvero di tornare indietro nel tempo.

Oltrepassate le ultime case, entriamo ufficialmente in Val Sesis, la vallata che ci condurrà fino alle Sorgenti del Piave.

Il rifugio Piani del Cristo

rifugio di montagna innevato

La ciaspolata è tranquilla poichè il dislivello è spalmato su diversi chilometri. Nel primo tratto affrontiamo infatti solo un paio di tornanti dalla pendenza più marcata.

Dopo circa 2,5 km incrociamo il primo rifugio sul nostro cammino, il Rifugio Piani del Cristo. La struttura è aperta solo in estate e ora, con la neve a fargli da coperta, sembra un orsacchiotto in letargo, che aspetta il ritorno della primavera.

Data la posizione in ombra, se vuoi fermarti, ti consiglio di proseguire fino alla Baita al Rododendro.

La Baita al Rododendro

persone che camminano nella neve

500 metri (in falso piano) dopo il Rifugio Piani del Cristo, arriviamo al secondo rifugio lungo la nostra ciaspolata, la Baita Al Rododendro.

La Baita al Rododendro è l’unico rifugio aperto in inverno quindi, se vorrai appoggiarti al rifugio per i pasti,  pianifica bene i tempi della tua escursione.

È probabile che le ciaspole non ti serviranno per percorrere i 3 km che separano la Baita al Rododendro da Cima Sappada, poichè il rifugio provvede alla pulizia della strada

Se proseguirai oltre, meglio invece averle a portata di mano.

IMPORTANTE: Nota dicembre 2021: La Baita al Rododendro è al momento chiusa per cambio gestione. 

Verso le Sorgenti del Piave

Da Cima Sappada a Sorgenti del Piave, Friuli-Venezia Giulia, Italiy

Dalla Baita Al Rododendro in poi, la natura diventa ancora più selvaggia e anche le tracce di chi è arrivato prima di noi si fanno via via meno evidenti.

Quello che affrontiamo ora è il tratto più lungo e faticoso. Fermo restando che si può tornare indietro in qualsiasi momento, è anche vero che chi ha la forza e la voglia di resistere troverà davanti a sè uno spettacolo unico.

Dopo ulteriori 3km incrociamo la baita Hochsen Hütte. La casa è privata e non può essere usata come riparo, tuttavia è una vista piacevole agli occhi poichè è un segnale che le Sorgenti del Piave sono ormai vicine.

Superata anche questa graziosa baita, è chiaro che molti la usano come meta della camminata perchè dopo di essa le tracce si fanno ancora più rade.

Se ciò comporta da un lato meno punti di riferimento, dal’altro significa che è finalmente arrivato il momento di indossare le ciaspole.

ragazza cammina nella neve

Arrivo della ciaspolata alle Sorgenti del Piave

Ancora qualche tornante mozzafiato e poi arriviamo a destinazione.

La vista si apre a destra sul mio amato Monte Peralba e sul Chiadenis, a sinistra sul Monte Lastroni e oltre verso la Val Visdende. Guardando in alto si scorge perfino il Rifugio Calvi, mimetizzato tra la roccia e la neve.

Ci avviciniamo al Rifugio Sorgenti del Piave, anch’esso chiuso, e incontriamo i pochi coraggiosi che si sono spinti fin qua.

Mangiamo il panino in silenzio e così le altre persone. Si sente solo qualche raro bisbiglio, poi la colonna sonora è affidata per interno a Madre Natura.

Finito il panino, ritorniamo all’auto seguendo lo stesso perocrso dell’andata.

Da Cima Sappada a Sorgenti del Piave, Friuli-Venezia Giulia, Italiy

Perchè fare questa ciaspolata alle Sorgenti del Piave

Perchè è una camminata sulla neve molto varia che non stufa mai. Io e Stefano conosciamo questi luoghi come le nostre tasche ma ad ogni escursione riusciamo a cogliere un dettaglio diverso che ci fa sembrare il paesaggio completamente differente. 

Per quanto lunga e faticosa inoltre, mi sento di dire che è una ciaspolata che tutti possono fare con un un minimo di forza di volontà. È stata la seconda camminata sulla neve che ho fatto con Stefano, e ti assicuro che non avevo la resistenza (e l’esperienza) che ho ora. Tutto questo per dirti che ce la puoi fare e che puoi provare a farla anche se non ti senti al top della forma fisica.

Inoltre, nonostante la Val Sesis sia molto frequentata dagli escursionisti del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, la natura non è ancora abbastanza inalterata.

Perchè visitare Sappada

Ebbene sì Sappada non è sempre stata in Friuli Venezia Giulia. Il passaggio dalla provincia di Belluno a quella di Udine è avvenuto nel 2017 dopo anni di referendum popolari.

Personalmente non potrei esserne più felice e orgogliosa perchè adoro Sappada e penso che la mia regione abbia guadagnato un luogo incantevole e pieno di potenzialità.

Sappada è un po’ la Cenerentola delle Dolomiti. È un paesino delizioso e strategico per trascorrere incredibili vacanze invernali ed estive. È il tipo di posto dove puoi rilassarti, fare escursioni, fare trekking, sciare, mangiare molto bene ma soprattutto dove goderti la natura.

Ti è venuta fame dopo l'escursione?

Per essere così piccola, Sappada ha tanti ristoranti di qualità. L’apice del prestigio lo tocca il ristorante stellato Laite, ma anche gli altri non sono da meno.

  • Ristorante Mondschein. Lo confesso il Mondschein è il mio ristorante preferito. I piatti mischiano innovazione e tradizione, il servizio è ricercato ma familiare e la location è da diesci. Si mangiano piatti della tradizione con un twist moderno. Io adoro i tagliolini al tartufo, Stefano va matto per il filetto di cervo su salsa di pino mugo con pera allo zafferano. Il piatto più stupefacente mai assaggiato qui? I trucioli di cirmolo su estratto di camoscio e lamponi essiccati.
  • Kluit: è la braceria di Sappada. Se sei un amante della carne alla brace. Bellissima la vista sulla pista da sci di fondo.

Vuoi svegliarti (o addormentarti) a Sappada?

Sappada ti è piaciuta così tanto che vorresti addormentarti e risvegliarti qui? Ecco un paio di consigli su dove dormire a Sappada.

  • B&B Le Coccole. Mai nome fu più azzeccato, questo b&b è veramente una coccola. In ogni zona dell’hotel a farla da padrone è il calore e il profumo del legno. C’è la possibilità di affittare la spa ad uso esclusivo. Ideale per coppie.
  • Residence Cavanis: Moderno, pratico e dagli spazi ampi. Il Residence Cavanis è ideale per le famiglie. Anche qui è possibile affittare la spa ad uso esclusivo.

Vuoi altri consigli su dove ciaspolare in Friuli Venezia Giulia?


0 Comments

Lascia un commento

Avatar placeholder

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *