Gita al Rifugio più selvaggio del Friuli Venezia Giulia

Rifugio-Grauzaria

Negli ultimi due anni ho visitato molti rifugi della regione. Se in un primo momento sentivo il bisogno di appoggiarmi a loro per le mie gite in montagna, negli ultimi tempi cerco più che altro la tranquillità e facce diverse da quelle potrei vedere in città. Visto l’amore per la montagna che ha fatto nascere la pandemia, sinceramente non pensavo di trovarne ancora uno poco frequentato e “selvaggio”. Ecco perchè ho amato l’escursione al Rifugio Grauzaria.

Perché visitare il Rifugio Grauzaria?

Il Rifugio Grauzaria si trova in Val Aupa che, assieme alla vicina Val Alba, è una delle vallate più selvagge e selvatiche del Friuli Venezia Giulia. La Val Aupa è una valle di passaggio che collega i paesi di Moggio Udinese e Pontebba. Ci sono poche strutture ricettive, è lontana dalle piste da sci, dai ristoranti stellati e i molti sentieri che la percorrono sono poco frequentati. La Val Aupa è quindi un paradiso per chi ama vivere la natura in quasi completa solitudine, alternare escursioni per montanari esperti a percorsi più facili e visitare paesi di montagna (semi) abbandonati.

Il Rifugio è accessibile solo con il sentiero

Il Rifugio Grauzaria è figlio della valle in cui si trova. È situato su uno sperone di roccia, circondato dai Monti Sernio, Grauzaria e Gjal. Per raggiungerlo non ci sono strade forestali a prova di jeep ma solo il sentiero. Raramente il Rif. Grauzaria è meta di gite domenicali come quella che abbiamo fatto noi, più spesso è il punto di partenza per escursioni difficili e arrampicate. Come potrai immaginare, questo dettaglio screma molto le persone che lo visitano.

In realtà fermarsi al rifugio regala comunque una camminata piacevole e un pranzo gustoso con la tipica cucina di montagna del Friuli Venezia Giulia fatta di formaggio alla piastra, polenta, cervo e luanjie (salsiccia). Inoltre, seppur il sentiero sia breve interseca ambienti diversi che fanno sentire meno in colpa per il banchetto in rifugio.
Una camminata facile e alla portata di tutti che regala una vista panoramica e la tranquillità di cui si può godere ormai in pochi rifugi.

Panorama-rif.-grauzaria

Formaggio alla piastra, funghi e polenta.

Come arrivare al Rifugio Grauzaria?

Sin dai preparativi della nostra camminata avevamo deciso di fare fare le cose con calma. L’obiettivo non è fare dislivello o correre ma semplicemente visitare il rifugio.

Ci fermiamo a fare colazione alla pasticceria Giada di Reana del Rojale e da lì iniziamo la nostra gita verso le montagne, guidando dritti verso nord fino a Carnia, dove prendiamo lo svincolo per Tarvisio. Dopo una manciata di kilometri, sulla sinistra, appare la strada per Moggio Udinese. Oltrepassiamo il paese e ci avventuriamo nella Val Aupa lungo la quale troviamo indicazioni per il rifugio e il relativo sentiero CAI. In prossimità del ponte sul Rio Fontanaz, svoltiamo a sinistra per coprire l’ultimo chilometro in salita su strada asfaltata (ma bella pendente) e arrivare al parcheggio in località Case Nanghets. Il tempo di indossare lo zaino e iniziamo la nostra salita.

Panorama da Rifugio Grauzaria

Panorama da Rifugio Grauzaria

Com’è il sentiero che porta Rifugio Grauzaria?

Il Rifugio Grauzaria è collegato al parcheggio dal sentiero CAI 437. Il sentiero, che si eleverà di 500 metri, non presenta nessuna difficoltà tecnica o tratti pericolosi. Ci vogliono semplicemente buone gambe e un po’ di fiato, come per tutte le escursioni in montagna.
Il Sentiero CAI 437 inizia come pista forestale che, unita all’afa, mette subito alla prova i nostri polmoni facendoci guadagnare rapidamente quota. Per fortuna, siamo protetti dal bosco che lascia trapelare solo pochi raggi di sole. Dopo un primo tratto abbastanza pendente, la strada sfuma in un piacevole sentiero che si addentra ancora di più nel fitto della foresta di faggi.

Sentiero verso il Rifugio Grauzaria

Lungo la camminata oltrepassiamo i ruderi di una vecchia malga (Malga Flop) e incrociamo il bivio con il sentiero che porta al Bivacco Feruglio (anche questo abbastanza impegnativo da raggiungere, da quanto ho letto). Dal segnavia in poi ecco che sentiero che porta al Rifugio Grauzaria cambia completamente. La vegetazione si abbassa e finalmente vediamo il paesaggio che ci circonda. Proseguiamo su un sentiero di sassi candidi, superiamo un paio di guadi e finalmente scorgiamo il Rifugio Grauzaria, protetto dal bosco. Ultimo tratto in salita e siamo arrivati.

Sentiero verso il Rifugio Grauzaria

Un sentiero vario che non annoia

Questa escursione al Rifugio Grauzaria mi è piaciuta molto e mi ha ricordato la camminata che porta ad un altro Rifugio del Friuli Venezia Giulia che amo molto, il Rifugio Pellarini. Se è vero che la “mia quota” in montagna è quella che comprende boschi e pascoli, è anche vero che mi piace essere sempre stimolata e mi annoio facilmente. Per questo mi piacciono i sentieri che riescono a proporre paesaggi vari nell’arco di pochi kilometri.
L’escursione al Rifugio Grauzaria soddisfa in toto questa mia necessità.

Non so se sarò mai abbastanza coraggiosa da usare il Rifugio Grauzaria come base per escursioni. Non so se mi avventurerò mai sul Monte Sernio, sul Monte Grauzaria o sul Monte Gjal ma so che visiterò nuovamente il rifugio per riconnettermi con l’ambiente montano che più mi piace. Quello un po’ defilato, abitato e visitato solamente da persone che amano e rispettano i monti e la natura.

PS. Vicino al parcheggio in Località Case Nanghets c’è un’azienda agricola che vende prodotti locali La Valle degli Orsi.

Riepilogo Escursione al Rifugio Grauzaria

  • Partenza: Località Case Nanghets
  • Arrivo: Rifugio Grauzaria
  • Dislivello: 500 D+
  • Km: 5 km A/R
  • Difficoltà: Turistica
  • Avvicinamento: Da Udine guidare verso Nord. In zona Carnia prendere il bivio in direzione Tarvisio. Proseguire per qualche chilometro fino a raggiungere il bivio verso Moggio Udinese. Oltrepassare il paese e procedere in direzione Pontebba.

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