Monte Corona da Passo Pramollo/Nassfeld

Published by Elena Feresin on

Monte Corona da Passo Pramollo una vetta a portata di mano

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Il modo di dire che abbinerei alla ciaspolata sul Monte Corona è “poca spesa, massima resa”. Si spendono poche energie (rispetto ad altre camminate, ovviamente), ma la vista è davvero impagabile.

Il Monte Corona, inoltre, si trova esattamente sul confine tra Italia e Austria. Chi mi legge da un po’ sa quanto io ami questo tipo di escursioni.
In un mondo frammentato e diviso, è bello ricordarsi che la natura non ha confini. E, nel caso specifico, mandare un grazie rivolto al cielo a tutti coloro che si sono sacrificati per abbattere quelli costruiti dall’uomo.

La parte migliore di questa ciaspolata è la tappa intermedia, Malga For, che può diventare la meta della gita, per gustarsi un buon pranzo al sacco vista monti.

Continua a leggere per tutti i dettagli.

Dall’Italia, il Passo Pramollo si raggiunge da Pontebba (UD).

Le indicazioni sono visibili già dal centro del paese e la strada è facile da seguire. Ci sono solo un paio di passaggi stretti, ma non creano troppi problemi grazie agli slarghi contigui.

Il sentiero per il Monte Corona parte esattamente dietro l’Hotel Gallo Forcello, quindi puoi cercare parcheggio nelle vicinanze.

In inverno ti consiglio di arrivare presto, perché gli sciatori (sia quelli delle piste da discesa che quelli della pista da fondo) occupano rapidamente i posti disponibili.

Riepilogo Escursione

NB. Esistono altri sentieri per raggiungere il Monte Corona. Leggendo qua e là, abbiamo scoperto che uno di questi prevede anche un passaggio in cresta.
Noi abbiamo perciò preferito l’opzione più semplice, scegliendo lo stesso percorso sia all’andata che al ritorno.

Monte Corona da Passo Pramollo/Nassfeld: l’itinerario

Come accennato, il sentiero parte dietro l’Hotel Gallo Forcello, sul versante italiano del Passo Pramollo/Nassfeld.

Le indicazioni per il Monte Corona sono chiare fin da subito, grazie a un cartello che segna la direzione per Malga Auernig (a circa 15 minuti di camminata dalla partenza) e ai classici segnavia gialli che contraddistinguono i sentieri di confine.
La camminata può essere suddivisa in tre parti:
  • Dalla partenza a Malga Auernig
  • Da Malga Auernig a Malga For
  • Da Malga For alla cima del Monte Corona

Da Passo Pramollo a Malga Auernig

Sarò sincera: il sentiero parte subito “a bomba”.

La salita si fa sentire. Inoltre, gli sfiati della cucina del Gallo Forcello rendono, per qualche minuto, l’idea di fare fatica tutt’altro che allettante.

Superata questa prima tentazione di fermarsi sul passo per un panino con la salsiccia, la ciaspolata prosegue nel bosco per una decina di minuti.

La strada forestale curva quindi a sinistra e Malga Auernig appare in tutto il suo rustico splendore.

Da Malga Auernig a Malga For

Dopo aver esplorato i dintorni di Malga Auernig, continuiamo lungo la strada in discesa che si lascia la casera sulla destra. Direzione Malga For.

Il tempo di percorrenza tra le due malghe è di circa un’ora e la ciaspolata prosegue tranquilla in un piacevole sali scendi, fatto di pochi “sali” e molti “scendi” – tralasciamo per il momento il fatto che la salita sarà al ritorno.

Il percorso è per lo più nel bosco ma occasionalmente si riesce a scorgere uno scorcio sulle montagne attorno.

Ad un certo punto, la traccia si sposta sulla sinistra e risale i pascoli nei pressi di Malga For.

La malga, composta da un corpo centrale che fa anche da ricovero invernale, e due strutture laterali è veramente carina.

La posizione a “ferro di cavallo” sembra invitare il visitatore a guardare il panorama che da qui si apre. Anche se è solo un’anticipazione rispetto alla vista che si avrà dalla cima del Monte Corona è comunque soddisfacente.

Secondo me, se non volete camminare eccessivamente, Malga For è un’ottima meta per gite invernali ed estive.

Da Malga For alla cima del Monte Corona

Sul retro di Malga For i segnavia gialli invitano a continuare l’ascesa verso il Monte Corona.

Il tempo indicato è di appena 30 minuti (40 con le ciaspole) ma è qui che si concentra la maggior parte del dislivello.

Il percorso si porta infatti sulla cresta del monte e da lì lo risale fino alla cima.

Quando parlo di cresta non immaginatevi un sentierello striminzito con burroni da ambo le parti. In questo caso la traccia è sufficientemente larga.

A circa 50 metri di dislivello dalla cima, la pendenza diminuisce e si raggiunge il punto più alto dell’escursione, tirando fiato.

Da qui sì, il panorama è a 360 gradi e abbraccia i monti di Italia e Austria.
Si vedono le piste da sci del comprensorio Pramollo/Nassfeld, e subito dietro il massiccio Gartnerkofel. Più sulla destra il Monte Cavallo, la Creta di Aip oltre alle Giulie. Aguzzando la vista si intravede anche la Caserma Appuntati Marta e Laritti che si incrocia in auto lungo la strada.

Giusto il tempo di spiluccare qualcosa e poi il vento che spazza la cima ci intima scendere seguendo lo stesso percorso.

Monte Corona: le mie impressioni

Confesso. Ho fatto questa camminata in una “giornata no di quelle che ogni tanto capitano.

Ero stanca, e non mi sono goduta la gita come avrei potuto. Nonostante tutto, Malga For e il suo panorama mi hanno conquistata (molto più della cima).

Spero di tornare presto da queste parti con la bella stagione per gustarmi un buon paninetto seduta sulla panca davanti alla malga.

Elena Feresin


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