Rifugio Monte Ferro
Published by Elena Feresin on
Rifugio Monte Ferro: la meta che si raggiunge direttamente dal centro di Sappada
Ci sono rifugi che si conquistano dopo ore di cammino. E poi c’è il Rifugio Monte Ferro che in circa un’ora, e partendo direttamente dal centro, regala uno dei panorami più belli su Sappada.
Insomma, se dovessi descrivere l’escursione con tre parole direi: breve ma intensa. E se devo essere sincera, questo è per me un grosso punto di forza.
Il Rifugio si trova infatti a quota 1563 metri ed è posizionato su un pianoro erboso con una vista spettacolare sulle montagne che circondano Sappada. Il che significa che con una camminata breve si può godere di una vista fantastica e mangiare ottimi piatti.
Recentemente ristrutturato, il Monte Ferro è una bella meta da raggiungere in famiglia poiché attorno al rifugio sono presenti alcuni animaletti che attireranno i sorrisi dei più piccoli. Chi invece può permettersi dislivelli maggiori e camminate più impegnative, può usare il rifugio come punto d’appoggio per altre escursioni.
Cosa leggerai in questo articolo:
ToggleL'escursione in breve
I dati sotto fanno riferimento al giro ad anello con salita nel bosco e partenza da Borgata Palù (accanto al Ristorante Edelweiss), e rientro con strada forestale con arrivo in Borgata Granvilla. Nel corso dell’articolo troverai tutti i passaggi spiegati in dettaglio.
- Km totali: 4,5
- Dislivello: 330 D+
- Alt. minima: 1210m slm
- Alt. massima: 1563m slm
- Sentiero CAI: 141
- Difficoltà: E
- Tempo: 1h30 (pause escluse)
- Bambini: Sì
- Cani: Sì
Dove parcheggiare
Facilissimo: in centro a Sappada. Noi abbiamo lasciato l’auto nel parcheggio esattamente dietro la chiesa di Santa Margherita.
Rifugio Monte Ferro: l’itinerario
Il rifugio Monte Ferro si può raggiungere in due modi: con un sentiero nel bosco oppure con una strada forestale.
Noi abbiamo deciso di fare un anello percorrendo il sentiero all’andata e la strada al ritorno. Il motivo è semplice: le forestali mi annoiano.
Inoltre, così facendo, il punto di partenza corrisponde al bar/ristorante Edelweiss Stube.
Esiste un modo migliore di un caffè per iniziare una camminata?
La bellezza del centro di Sappada



Ci incamminiamo sulla strada alla destra dell’Edelweiss Stube e con una leggera salita che svolta a destra ci portiamo sulla strada più alta che scorre parallela alla statale.
Qui, il rumore delle auto è già attenuato. Soprattutto però si possono ammirare le bellissime case di Sappada, dove il legno è assoluto protagonista.
In estate poi, i balconi sono fioriti, nelle fontanelle l’acqua scorre fresca e ogni passo rivela uno scorcio da fotografare.
Arriviamo così alla piccola cappella votiva dedicata a Sant’Antonio e svoltiamo a sinistra. A questo punto troviamo i segnavia ad indicare la strada verso il rifugio e l’inizio della salita. Tempo di percorrenza previsto da cartello: un’ora.
Il sentiero nel bosco
La prima salita, che inizia asfaltata e sfuma in sentiero, mette subito le cose in chiaro: qui le cose si fanno sul serio.
Perché se è vero che il dislivello e i chilometri sono contenuti, questo sentiero mette a buona prova il fiato. Il percorso risale il pendio in modo costante con solo pochi tratti piani a dare sollievo.
Pendenza a parte, il sentiero è davvero piacevole e godibile. Protetto dal bosco, concede comunque qualche scorcio su Sappada. Ogni tanto incrocia deliziosi stavoli in legno, sui quali io puntualmente fantastico immaginandomi una vita lontano dal caos del mondo moderno.
La parte che preferisco è quando il sentiero attraversa una piccola abetaia e il profumo di pece e terra entra delicato nelle narici.
Usciti dal bosco, un altro segnavia ci indica il proseguo e sbuchiamo in uno spazio aperto in cui sono presenti i resti di una vecchia seggiovia.

🏔️ Lo sapevi?
La seggiovia monoposto del Monte Ferro è stata inaugurata nel 1955. La stazione di partenza si trovava nei pressi della chiesa di Santa Margherita (la stessa dietro cui abbiamo parcheggiato) mentre quella di arrivo era nei pressi del Rifugio Monte Ferro. L’impianto è stato dismesso negli anni 90.
I resti della seggiovia dicono chiaramente che la salita non è ancora finita. Anzi, quando si tratta di percorrere vecchie piste da sci il fiatone è garantito.
Si prosegue sulla destra, lasciando sulla sinistra uno stavolo e infine, dopo qualche centinaio di metri si arriva in un secondo spazio aperto e quindi ad una strada forestale. Qui, come da cartello, si prosegue sulla destra e si intravede il rifugio.
Un’ultima rampa in cemento, circondata dai prati, ci porta al Rifugio Monte Ferro.
Qui i bambini saranno particolarmente felici perché tra l’erba, nei pressi della loro stalla, si intravedono diversi animaletti. Quando ci siamo stati noi c’erano due asinelli, un cavallo e un maialino.
Recentemente restaurato, il Rifugio Monte Ferro è davvero accogliente. Il suo punto di forza però è sicuramente il panorama sulle montagne sappadine. Dal Tuglia, al Siera alla Terza Grande e Piccola fino al Passo Digola. Alle spalle del rifugio, ovviamente, c’è il Monte Ferro.
Sedersi sulla grande terrazza a mangiare o semplicemente a sorseggiare una birra è una di quelle esperienze che mette in pace con il mondo.
La strada forestale: la chiusura dell’anello
Dopo un buon pranzetto, è già il momento di scendere. Per farlo scegliamo la strada forestale.
Torniamo quindi all’ultimo segnavia e invece di ripercorrere i nostri passi, ci teniamo sulla destra e proseguiamo in direzione Sappada/Borgata Granvilla.
Il tempo di percorrenza, 30 minuti, mette in guardia su quanto sia ripida la strada forestale. In effetti, per lunghi tratti e per la “gioia” delle ginocchia, il percorso è cemenato.
Non mancano però gli scorci meravigliosi su Sappada e sui tanti stavoli che anche da questo lato accompagnano la camminata.
Arrivati in prossimità di Sappada, in corrispondenza di una curva a destra, un sentiero di sassi si stacca sulla sinistra della strada forestale.
Prendendo quello, dopo una ripida discesa, si arriverà direttamente in paese.
La borgata di arrivo è Dorf/Granvilla. Da qui, basta seguire il campanile per ritornare alla chiesa e quindi all’auto.
Per chi ha gambe e non ha bambini al seguito, ci sono diverse camminate che partono dal Rifugio Monte Ferro. La più quotata è quella che porta ai Laghi d’Olbe. Personalmente non ho mai fatto il sentiero quindi mi limito a linkarti la pagina del sito del Rifugio e al sito di Bagaglio Leggero.
Al Monte Ferro con i bambini
⚠️ Da sapere
La salita è più ripida di quanto il dislivello lasci immaginare. Se cammini con bambini piccoli, prevedi qualche pausa in più.
Abbiamo fatto questa camminata con il nostro bimbo di 10 mesi portandolo nell’apposito zaino.
Il sentiero non presenta tratti esposti o tecnicamente difficili ed è quindi fattibile anche dai più piccoli.
Rimane il fatto della pendenza e della salita costante per le quali, l’unica soluzione, è armarsi di tanta pazienza e adattarsi ai ritmi dei più piccoli.
Come “premio”, il Rifugio Monte Ferro saprà ricompensarli con gli animaletti e un’area gioco con scivolo e altalena.
Nei bagni è presente il fasciatoio.
Per noi, questa era la seconda volta al Rifugio Monte Ferro. Era inverno e avevamo percorso lo stesso anello. Tutto quello che ho scritto vale anche per l’escursione invernale.
L’unica cosa a cui dovrai prestare attenzione è il ghiaccio. Il sentiero è infatti esposto a sud. È quindi possibile che la neve sciolta dal sole formi strati di ghiaccio. I ramponcini sono fondamentali.
Se hai in programma un weekend a Sappada ti lascio la guida completa:
Le mie impressioni
Quella al Rifugio Monte Ferro è una di quelle escursioni che rifarei volentieri.
Breve, panoramica e con un rifugio dove vale la pena fermarsi senza guardare l’orologio (eventualmente anche a dormire, hanno camere molto belle).
Se è la tua prima volta a Sappada o se non ci sei mai stato, te lo consiglio
PS. Io ADORO gli stavoli lungo il percorso. Ogni tanto vorrei proprio trasferirmi in un casetta del genere.



🗺️ Segui il percorso
Qui sotto trovi la mappa interattiva dell'escursione registrata durante la mia camminata. Puoi esplorare il percorso direttamente da Komoot oppure salvarlo sul tuo smartphone o GPS per averlo sempre con te.






















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