Cammino delle Pievi: la prima tappa da Imponzo a Illegio

Published by Elena Feresin on

Scoprire la Carnia a piedi con il Cammino delle Pievi. La prima tappa da Imponzo a Illegio

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Camminare significa molto più che mettere un piede davanti all’altro. Camminare è l’attività fisica per eccellenza nonché una delle prime conquiste che facciamo da piccoli. Una breve passeggiata riesce a rigenerare corpo e mente.

Non c’è da stupirsi quindi che nel corso del tempo, l’atto del camminare sia spesso stato collegato alla spiritualità e alla fede. E se in Spagna c’è il cammino di Santiago in Friuli abbiamo il Cammino delle Pievi.

20 tappe, 10 pievi, 260km e circa 10 mila metri di dislivello. Questi sono i numeri del cammino per intero ma molte tappe possono essere fatte anche singolarmente.

Ad esempio la prima, che va da Imponzo a Illegio e che descrivo qui. Una passeggiata che si può fare tutto l’anno ma che è particolarmente bella in primavera.

Continua a leggere tutti i dettagli.

La partenza ufficiale del Cammino delle Pievi si trova a Imponzo (UD), nello specifico a Casa Emmaus.

Per raggiungere Imponzo da Udine guida in direzione nord verso Tolmezzo. Una volta lì segui le indicazioni per Arta Terme. Lungo la strada troverai Imponzo e anche cartelli ad indicare casa Emmaus.

Puoi lasciare l’auto nei pressi dell’edificio oppure in “Via Mignezza” avvicinandoti al sentiero a piedi.

Riepilogo Escursione e traccia GPX

I dati che trovi qui fanno riferimento alla tappa presa singolarmente. Abbiamo fatto un percorso ad anello così composto: Imponzo – Pieve di San Floriano – Illegio – Imponzo (via Troi par sot la crete).

Download file: Prima Tappa Cammino Pievi_thewritersmountainhut (6,6km).gpx

Prima tappa cammino delle pievi: l’itinerario in breve

Da Casa Emmaus a Imponzo incamminati verso la chiesetta di San Bartolomeo quindi prendi il sentiero di ciottoli alla sua destra e inizia la salita. 

Il percorso è ben segnalato sia dai segnavia del Cammino delle Pievi sia dai classici segni bianchi e rossi del CAI (sentiero nr 260). 
L’ascesa, accompagnata in diversi tratti da caratteristici muretti a secco, è costante e sempre riparata dal bosco. 
A circa tre quarti di salita incontrerei il “clap da l’ors” (la pietra dell’orso). Il nome evoca una leggenda del luogo che potrai leggere su di un apposito cartello.

Il sentiero prosegue con una salita più leggera fino alla base del promontorio che ospita la Pieve di San Floriano. Risali il prato e una volta alla chiesa goditi la vista sulla valle del But.

Ritorna quindi sui tuoi passi fino al cancello e procedi verso destra per raggiungere Illegio. Il sentiero discende nel bosco, poi attraversa un bel prato su cui trovano casa dei bellissimi stavoli Mulins, scende al Rio Frondizzon, attraversa un ponte in pietra e con un’ultima breve salita arriva nei pressi del cimitero di Illegio.

A questo punto, arrivare al centro del paese è questione di pochi minuti.
Una volta a Illegio ci sono due possibilità:
  • Se stai facendo il Cammino delle Pievi per intero, puoi proseguire verso la seconda tappa 
  • Se invece vuoi tornare a Imponzo, ripercorri i tuoi passi fino agli stavoli Mulins. Una volta lì puoi fare lo stesso percorso dell’andata, tornando quindi a San Floriano, oppure prendere il sentiero “Sot de la Crete” alla tua sinistra. Noi abbiamo scelto questa seconda opzione e ne siamo stati molto contenti perché è stato il tratto più bello dell’intera camminata.

Le mie impressioni sulla prima tappa del Cammino delle Pievi

Appena appoggiato il piede sul sentiero di ciottoli accanto alla chiesa di San Bartolomeo mi sono chiesta “Quante persone hanno fatto questo gesto prima di me?

Non parlo solo dei camminatori che hanno intrapreso il Cammino delle Pievi ma delle genti di Imponzo e Illegio per i quali la Pieve di San Floriano ha fatto da fulcro alla vita comunitaria nel corso dei secoli.

Ho iniziato l’escursione emozionata, quasi sopraffatta dalle storie vissute in questo luogo e in qualche modo questi racconti immaginari mi hanno tenuto compagnia lungo la salita.

La chiesa di San Bartolomeo a Imponzo

Le emozioni di inizio cammino sono legate indissolubilmente alla Chiesa di San Bartolomeo a Imponzo e al cimitero che la circonda. Una parte del campo santo è infatti dedicata alle tombe dei più piccoli. Alcune lapidi, risalenti a decine di anni fa, sono accompagnate da messaggi d’amore che straziano il cuore.

La Pieve di San Floriano a Illegio

Benchè la Pieve di San Floriano sia visibile sin dalla strada è solo arrivandole vicino che ci si rende conto delle sue dimensioni, quasi esagerate se confrontate con tutto quello che le sta attorno.

L’edificio svetta sullo sperone di roccia, circondato da prati, stagliato contro il cielo, a quota 734m slm e a chi lo guarda dalla base appare ancora più incombente, metafora della grandezza divina e della pochezza umana.

Risalendo l’ultimo tratto di sentiero, le proporzioni della chiesa si ridefiniscono mentre la Valle del But appare sullo sfondo.

Alcuni documenti parlano della pieve già nel 1200, ma diverse fonti lasciano intendere che un luogo di culto esistesse già sulle pendici del monte Gjaidet. Altri testi lasciano intendere che la chiesa sia stata costruita sopra i resti di un castello, cosa che pare abbastanza verosimile considerando la posizione strategica che la collega a vista con le pievi di Santa Maria Oltre But (Seconda pieve del cammino) e San Pietro a Zuglio (ultima pieve del cammino).

La Pieve di San Floriano ha specifici orari di apertura che possono essere consultati sul sito del Cammino delle Pievi. Sul sito è anche presente un tour Virtuale.

Illegio: una chicca della Carnia tra arte e mulini

A Illegio non si arriva mai per caso ma solo per scelta. Non è un luogo intermedio sulla strada verso altre mete. Non è un paese turistico nel senso stretto del termine. Situato a 5 minuti da Tolmezzo vive all’ombra del monte Amariana.

A chi si avventura fino alle sue case, Illegio offre scorci romantici di mulini, case in pietra e vivaci torrenti che paiono usciti da un quadro dell’Ottocento.
Ed è proprio all’arte che Illegio deve la sua recente reputazione da “luogo da visitare assolutamente in Friuli Venezia Giulia”.

Ogni estate, grazie all’operosità di Don Alessio Geretti, Illegio ospita una mostra d’arte con quadri di grandissimo pregio che attira visitatore da tutta la regione oltre.

Camminate a Illegio

Da Illegio parte uno dei sentieri di accesso che portano al Monte Amariana.

La camminata più bella da fare in zona è secondo me quella che porta al Rifugio Cimenti Floreanini (non gestito).

Dove mangiare a Illegio

Un po’ bottega di paese e un po’ ristorante, “La Buteghe di Pierute” è il sicuramente il posto da tenere a mente per mangiare a Illegio.

Dopo la partecipazione al programma “Quattro Ristoranti” la sua popolarità è aumentata ed è necessario prenotare. Anche se non dovessi trovare posto, ti suggerisco di bere un “taglio” (bicchiere di vino in friulano) nella zona bar al piano terra. Se avrai fortuna, soprattutto nei mesi di “bassa stagione” potrai incontrare qualche abitante di Illegio e immergerti nell’atmosfera unica della Carnia.

Il Cammino delle Pievi

Se vuoi avere maggiori informazioni sul Cammino delle Pievi, ti consiglio di fare affidamento al sito che ti darà tutte le dritte necessarie per affrontare al meglio il cammino.

Elena Feresin


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