Sentiero dei castelli di Attimis, Faedis e Porzûs: una lunga escursione primaverile in Friuli Venezia Giulia tra storia e natura

ragazza davanti a rovine di un castello

Io e Stefano abbiamo esplorato le montagne del Friuli Venezia Giulia e talvolta sconfinato in Alto Adige. Mai avremmo immaginato che uno dei giri più lunghi e con più dislivello lo avremmo fatto tra i Castelli di Attimis, Faedis e Porzûs

Un piccolo motivo di vanto per noi è che non troverai questo percorso da altre parti perchè è stato ideato da Stefano. Continua a leggere per scoprire tutti i dettagli di questa camminata di primavera.

Questo percorso ad anello tra i castelli di Attimis, Faedis e Porzûs parte ad Attimis.

Per raggiungere Attimis da Udine procedi in direzione Reana Del Rojale fino a Remugnano. Poco prima della frazione di Zompitta, gira a destra in direzione Savorgnano al Torre e infine segui le indicazioni per Attimis.

Dove parcheggiare

macchina parcheggiata dietro chiesa

Puoi lasciare l’auto dietro al duomo di Attimis. Troverai l’inzio della camminata nel bosco che vedi in lontananza dando le spalle alla chiesa.

Riepilogo escursione

I dati che trovi sopra fanno riferimento al giro complessivo tra i castelli di Attimis, Faedis e Porzûs che abbiamo fatto io e Stefano.

Questa camminata da fare in primavera può essere suddivisa in tratti più brevi e alla portata di tutti.

Parcheggiando ad Attimis potrai:

  • Visitare il Castello Superiore e il Castello Inferiore di Attimis
  • Visitare il Castello Superiore di Attimis e il Castello di Partistagno
  • Salire a Porzûs

Parcheggiando a Faedis potrai:

  • Visitare i Castelli di Zucco e Cucagna
  • Salire a Porzûs

Se invece vuoi seguire le nostre orme, trovi di seguito la traccia GPX e la descrizione del percorso.

Download file: Anello_dei_castelli_di_Attimis_e_Porzus_.gpx

Escursione ad Anello tra i castelli di Attimis, Faedis e Porzûs

La nostra camminata tra i castelli può essere divisa 4 in tappe

  • Dal Castello Superiore di Attimis al Castello di Partistagno
  • Dal Castello di Partistagno ai Castelli di Zucco e Cucagna a Faedis
  • Dai Castelli di Zucco e Cucagna a Porzûs
  • Da Porzûs ad Attimis
La stagione migliore per fare questa escursione è l’inizio della primavera prima che diventi troppo caldo.

Dal Castello Superiore di Attimis al Castello di Partistagno

Sentiero nel bosco

Come detto, iniziamo il giro dal parcheggio retrostante il duomo di Attimis. 

Il sentiero parte nei pressi dell’area in cui viene organizzata la Sagra dei Lamponi e delle Fragole. Lo troverai facilmente tra la vegetazione poiché è mantenuto pulito dalle ProLoco.

In circa 20 minuti, arriverai alla prima tappa del giro: il Castello Superiore di Attimis tra le cui pietre si legge ancora la storia di chi lo ha abitato. 

Se ti sembra di essere su un set di una serie Tv ambientata nel Medioevo, è tutto normale.

Il Castello Superiore di Attimis

ragazza vicino rovine castello
Il Castello Superiore di Attimis

Le prime notizie dei Castelli di Attimis si hanno attorno all’anno 1100 tra le proprietà della famiglia bavarese dei Moosburg. Nel 1170, assieme al vicino Castello di Partistagno, vennero ceduti alla Chiesa da Aquileia che a sua volta li assegnò ai conti Attems.

I Castelli vennero definitivamente distrutti dal terremoto del 1500.

Verso il Castello di Partistagno

Impieghiamo circa un’ora per coprire la distanza tra i due castelli.

Il sentiero, ben segnalato dai cartelli installati dalle Associazioni di Attimis, si allunga nel sottobosco in un continuo sali scendi profumato dalle erbe di primavera.

L’unico tratto in cui dovrai prestare attenzione è quello immediatamente nei pressi del Castello di Partistagno, dove il percorso costeggia il borgo di Faris.

Fuori dal bosco, infatti, dovrai scendere verso le case con una strada cementata e poi rientrare nella boscaglia e salire al castello. Per l’orientamento avrai un alleato infallibile: lo stesso Castello di Partistagno

Il Castello di Partistagno

castello medievale tra gli alberi

Il Castello di Partistagno è stato costruito su resti romani ed è quello che meglio si presenta dei quattro manieri poiché recentemente ristrutturato.

Basta passeggiare tra gli edifici per capire la funzione strategica che questo luogo occupava. Era stato costruito per controllare la sottostante strada che collega Gemona a Cividale del Friuli.   

Castello medievale

Dal Castello di Partistagno ai Castelli di Zucco e Cucagna a Faedis

Dopo il castello di Partostagno ha inizio la parte più lunga dell’escursione. Quasi 7 chilometri nel bosco fino a Faedis.

Qui devi prestare un po’ di attenzione. Dal lato opposto rispetto a quello da cui sei arrivata/o troverai una strada bella larga che scende. Dopo qualche metro troverai sulla destra una deviazione che entra nel bosco. Ecco la strada che devi prendere.

sentiero nel bosco

Da qui in poi per i successivi 5 kilometri preparati ad un’immersione nel bosco. I sentieri che collegano il Castello di Partistagno ai Castelli di Faedis è una vera immersione nel bosco, una sessione di Forest Bathing vera e propria.

Il sentiero è abbastanza difficile da spiegare. Se deciderai di fare questo giro tra i Castelli di Attimis, Faedis e Porzûs appoggiati pure alla traccia GPX qui sopra.

Quando emergiamo dal bosco siamo arrivati a Faedis. Qui incrociamo le prime indicazioni per i castelli di Zucco e Cucagna.

Cjondar des Paganis: una deviazione EEA

Lungo la strada forestale che porta a Faedis troverai una deviazione ben segnalata sulla sinistra ch porta alla grotta Cjondar des Paganis. Qui il lungo, ma tutto sommato tranquillo, giro tra Attimis, Faedis e Porzûs prende una piega decisamente più pericolosa.

Il sentiero risale la collina con una discreta pendenza, prosegue su un piccolo tratto in cui è necessario arrampicarsi sulle rocce e culmina su un piccolissimo tratto attrezzato.

Con il senno di poi, ti direi che non vale la pena fare questa deviazione nell’ambito di una camminata così lunga. Meglio affrontarla in un altro momento, con un itinerario più corto ma senza bambini.

Dai Castelli di Zucco e Cucagna a Porzûs

Ritornati sulla strada principale c’è ancora un po’ di strada da fare. Qui si rientra nel bosco per arriva ad un crocevia che apre le porte alla penultima tappa del giro.

In circa 10 minuti si arriva al Castello di Zucco dove puoi concederti una pausa più lunga. Sappi che se avrai seguito il nostro percorso, le tue gambe avranno affrontato già 700 metri di dislivello positivo.

castello medievale di zucco

Il castello di Zucco, che risale al 1200, è anch’esso ben ben conservato. Decidiamo di osservarlo dalla distanza, seduti sulla panchina della vicina chiesetta della Vergine de Rosario da cui puoi ammirare un bel panorama sulla pianura.

Ti confesso che arrivati a questo punto, io ho iniziato a dare i primi segni di cedimento. Per fortuna sono testarda quindi proseguiamo.

coppia con panorama sulla pianura

Ci incamminiamo di nuovo verso il crocevia di cui sopra, e salutiamo l’ultimo castello, quello di Cucagna.

L’ultimo castello è troppo diroccato per essere visitato bene quindi lo oltrepassiamo velocemente. Ritorniamo all’incrocio di cui prima e ci prepariamo per l’ultima salita fino a Porzûs

ragazzo che fotografa il castello di Cucagna

La salita fino a Porzûs

Questa è di sicuro la parte più difficile dell’intero sentiero dei castelli di Attimis, Faedis e Porzûs. Non tanto per il dislivello, che comunque è abbastanza (circa 400 metri), ma per la stanchezza accumulata fin qui.

Con la coda dell’occhio, tra gli arbusti sulla destra scorgerai il Monte Joanaz. Se ci sei stata/o ti sembrerà di aver trovato un’importante alleato per monitorare quanto manca all’arrivo.
Anche se la salita sembra interminabile, dopo un ultimo tratto nel bosco arriviamo a Porzûs, vicino al cimitero (dal quale si gode di un’ottima vista). 

Fai un ultimo sforzo e arriva fino al centro del paese dove ti apparirà, come un’oasi nel deserto, il chioschetto della ProLoco Amici di Porzûs. Se è aperto (verifica sulla loro pagina Facebook), la birra oggi è d’obbligo

Ritorno ad Attimis da Porzûs

Mi raccomando, non lasciare che la birra ti faccia dimenticare che hai ancora un pezzo di strada davanti a te e che devi tornare ad Attimis. 

Le gambe vanno per inerzia e Stefano insiste per fare un’ultima deviazione  fino ad un punto panoramico da cui avvengono i lanci con il parapendio.

panorama sulla pianura da porzus

Rientriamo alla macchina con un piacevole e diretto sentiero che ci riporta al Castello Superiore di Attimis e quindi al punto di partenza.

Perchè fare questa escursione tra i castelli di Attimis, Faedis e Porzûs

Ho trovato questa escursione molto affascinante. Sia per il lato storico sia per il lato naturalistico perché adoro camminare nei boschi.

Sarò onesta. Questa è una vera sfacchinata e non è per tutti, almeno per come l’abbiamo fatta noi.

Sicuramente è un ottimo allenamento per chi inizia a fare camminate più lunghe e con più dislivello.

Qui potrai lavorare sulla resistenza in un ambiente con meno rischi rispetto all’alta montagna.

Credo sia l’esempio concreto che in Friuli Venezia Giulia è possibile fare camminate lunghe e con dislivelli importanti anche senza andare “in montagna”. E senza mettersi inutilmente in pericolo.

Sui social siamo bombardati da immagini di luoghi stupendi che a volte è difficile vederne i lati pericolosi. Siamo portati a credere che per essere “montanari” si debba per forza andare a cercare la roccia, il burrone e la ferrata anche se sono fuori dalla nostra portata, solo perché “fa figo”. In realtà, il vero montanaro, proprio perché conosce e apprezza la montagna, sa quando e come muoversi per cercare il “brivido”. Apprezza l’esplorazione e il gusto di guadagnarsi una birra ghiacciata, una vetta o un castello dopo aver fatto fatica.

Per fare questo, in Friuli, basta davvero mettere un piede fuori di casa.

Alcune raccomandazioni

Il sentiero dei Castelli di Attimis, Faedis e Porûs è un percorso inventato da Stefano ed è fattibile solo per persone già abituate a camminare.

Nelle zone che abbiamo toccato con questa lunga camminata primaverile troverai tantissimi altri sentieri per tutti i livelli di difficoltà.


Puoi pensare di visitare i castelli a gruppi, Puoi evitare la salita a Porzûs. Oppure arrivare in zona con due auto lasciandone una ad Attimis e l’altra in prossimità del castello di Zucco. Oppure ancora tenerti solo in zona Porzûs.

Le alternative sono tante, spetta a te scegliere quella che più ti calza a pennello. Se vuoi altre ispirazioni, ti consiglio di seguire la pagina Facebook della Pro Loco Amici di Porzûs.

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4 Comments

elisabettafvg · Maggio 31, 2021 at 6:26 pm

Buongiorno! Bellissimo ed interessante giro!🥰 I commenti finali li condivido.👍 Buon cammino ragazzi e buone scoperte!👋👋

elisabettafvg · Maggio 31, 2021 at 6:26 pm

Buongiorno! Bellissimo ed interessante giro!🥰 I commenti finali li condivido.👍 Buon cammino ragazzi e buone scoperte!👋👋

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