Casera Caal da Uccea

Published by Elena Feresin on

Casera Caal da Uccea: camminata in Val Resia fino alla Casera in cui regna la pace

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Casera Caal (1206m slm) è un bivacco situato in Val Resia che si raggiunge dal paese di Uccea.

Poco frequentata, con limitata rete telefonica e abbracciata dalle Prealpi Giulie, Casera Caal è il luogo perfetto in cui rifugiarsi quando il tran-tran quotidiano diventa troppo.

La camminata, bella pendente ma facilmente percorribile, si sviluppa in un bosco maestoso che sfocia alla base degli ampi prati che ricoprono le pendici del Monte Plagne.

Questa insolita escursione in Val Resia, mi ha convinta ancora di più che la vallata meriti un posto d’onore tra i migliori posti in cui camminare in Friuli Venezia Giulia.

Se ami la natura selvaggia, questo itinerario fa per te. Continua a leggere per scoprire tutti i dettagli.

Pur trovandosi in Val Resia, raggiungere Uccea richiede un percorso leggermente diverso rispetto alle altre escursioni che trovi sul blog nella stessa vallata.

Per raggiungere Uccea da Udine devi infatti guidare in direzione nord seguendo le indicazioni per Tarcento.

Una volta lì, addentrati nell’Alta Val Torre oltrepassando i paesi di Ciseriis, Vedronza e Pradielis. Continua ancora oltre fino a Passo Tanamea quindi ridiscendi in Val Resia.

Qualche centinaio di metri dopo il passo, svolta a sinistra e sali a Uccea.

Oltrepassato il paese, in via Confine, troverai sulla destra uno spazio con una tabella votiva dove parcheggiare.

Il sentiero che porta a Casera Caal inizia qualche metro più avanti, oltre il ponticello.

Riepilogo Escursione e Traccia GPX

Download file: Casera Caal da Uccea_thewritersmountainhut.gpx

Casera Caal: il percorso in breve

Dal parcheggio indicato sopra, supera il ponticello. Poco dopo sulla sinistra troverai un sentiero che porta al cortile di una casa. La traccia prosegue sul retro dell’abitazione e immediatamente si immerge nel bosco.

La salita parte subito “a bomba” con pendenze importanti ma senza ulteriori difficoltà.
Anzi, a parte un periodo iniziale di adattamento, la camminata è molto piacevole. Le fitte fronde della faggeta sono una piacevole protezione dai raggi del sole e un buon diversivo dalla fatica.

Dopo circa 30 minuti di camminata, incrocerai alcuni stavoli che, anche se ormai diroccati, possono donarti un momento di sosta e uno scorcio sul paesaggio circostante.

Proseguendo l’ascesa, la pendenza si fa via via più contenuta fino a raggiungere quota 1260m slm circa. Da lì in poi, la traccia perde qualche metro di dislivello fino ad uscire dal bosco e arrivare alla sella Ta-na Kalo (1234m slm).

Se vuoi, da qui puoi proseguire verso la cima del Monte Plagne e quella del Monte Guarda (che noi avevamo raggiunto dal Bivacco Costantini).

Se invece vuoi fermarti in casera invece, la strada da prendere è quella a sinistra. Ti abbasserai di ancora qualche metro e attraverserai un rigoglioso e fiorito prato che ti porterà fino all’ingresso di Casera Caal.

Il ritorno avviene a ritroso sullo stesso sentiero.

Com’è attrezzata Casera Caal?

Grazie al gruppo Bivaccamente, Casera Caal è così ben tenuta da poter essere definita un “bivacco a cinque stelle.

La struttura ha due piani. Al pian terreno si trovano tavoli, stufa una cucina economica e alcune provviste, mentre al piano superiore ci sono 12 posti letto.

Ristrutturata nel 2009 e gestita dalla sezione CAI di Faedis, se possibile Casera Caal riserva le sorprese migliore all’esterno.

Innanzitutto, a qualche passo dalla casera, nel folto del bosco, c’è un bagno (che vi sfido a provare).
Soprattutto però, davanti alla porta di Casera Caal, tra i resti di una vecchia costruzione c’è un punto fuoco e, appesa ai rami di un ciliegio, una splendida altalena. Sarà lei il tuo punto di forza se hai bambini… ma non solo.

Vicino alla sella Ta-na Kalo è presenta anche un corso d’acqua dove rifornirsi di acqua (da filtrare).

Le mie impressioni: Casera Caal è la camminata in cui trovare la pace e tornare bambini

Casera Caal era nella nostra to do list da diverso tempo, ed è tutto merito dell’altalena.

Ricordo ancora quando ho visto apparire questa casera sulla mia bacheca di Facebook. Mi ha dato l’impressione di essere un posto idilliaco e quell’altalena affacciata sulla valle accarezzava troppi ricordi di me bambina ossessionata da Heidi.

L’altalena però è solo uno dei motivi per cui ti consiglierei questa escursione.

Il bosco curato

Tra tutti i tipi di bosco, le faggete sono il mio preferito. Questa che porta a Casera Caal è particolarmente bella, forse una delle più rigogliose della regione. In essa c’è il giusto connubio tra un bosco selvaggio ma curato.

Poca rete telefonica

Quando penso che c’è gente che va in capo al mondo per disconnettersi mi viene da sorridere.

In Friuli ci sono moltissimi luoghi in cui gli smartphone diventano semplici macchine fotografiche. Casera Caal e la vicina Casera Nisciuarch sono due di questi luoghi.

La poca disponibilità di rete implica che tu presti maggiore attenzione al percorso ma al tempo stesso è garanzia di un enorme relax.

È poco frequentata

Casera Caal non è una meta turistica.

È un luogo defilato e poco conosciuto e di conseguenza poco frequentato.

Durante la salita non abbiamo incrociato o visto nessuno ad esclusione di due persone molto lontane che scendevano le pendici del Monte Plagne.

Se cerchi un posto dove staccare da tutto e tutti, Casera Caal quello che fa per te.

Dove mangiare dopo l’escursione a Casera Caal

Se dopo la camminata a Casera Caal ti è venuta fame, ecco dove puoi mangiare nei dintorni di Passo Tanamea:
  • Rifugio Pian dei Ciclamini: lo troverai sulla destra tornando verso Udine durante la camminata. Ristrutturato di recente è ora gestito dagli ex gestori del Rifugio De Gasperi. La cucina è tipicamente friulana.
  • Alle Sorgenti: lo troverai nelle vicinanze di una galleria. Non l’ho ancora provato ma ogni volta che ci siamo passati davanti c’erano diverse macchine.

Conclusione

L’escursione a Casera Caal mi è piaciuta molto. Forse perché è stata la prima dopo un lungo periodo di camminate ma l’ho trovata particolarmente rigenerante.

Se hai visitato il luogo e hai aggiornamenti rispetto a quanto scritto nell’articolo, ti invito a lasciare un commento al fine di aiutare gli altri utenti.

Ci vediamo sui sentieri,
Elena

Elena Feresin


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