Come scegliere i pantaloni (e l'intimo) da trekking

Dopo aver parlato di scarpe, continuiamo la nostra scalata nel mondo dell’abbigliamento da trekking parlando di… pantaloni.

Sembra scontato ma i pantaloni da montagna devono essere comodi (non tutti lo sono).
La tentazione di recuperare la tuta in acetato delle superiori sarà molto, molto forte. Il che non è un male di per sé. L’importante è sceglierla con coscienza e non perché è la nostra unica opzione.

Che caratteristiche devono avere i pantaloni da trekking?

Secondo me le caratteristiche principali sono tre:

  • Comodità: perché potresti dover scalare qualche roccia o oltrepassare un tronco caduto. Lo so che la tuta delle superiori è comoda, ma non corrisponde ai criteri dopo.
  • Traspirabilirà: perché ci sono modi più comodi per fare la sauna di un paio di pantaloni lunghi di nylon su un sentiero soleggiato in agosto. Ecco che la tuta perde a mani basse.
  • Impermeabilità. Hai presente il detto Marzo pazzerello guardi il sole e prendi l’ombrello? In montagna vale tutto l’anno. Anche il pantalone più tecnico prima o poi cederà se le precipitazioni sono intense, ma si asciugherà anche prima.
Da Cima Sappada a Sorgenti del Piave, Friuli-Venezia Giulia, Italiy

Per anni non ho tenuto fede a queste tre caratteristiche imprescindibili (e ogni tanto ancora cedo). Ma non potrei più fare a meno dei miei super pantaloni tecnici.

Qual è la taglia giusta per i pantaloni da trekking?

Come già detto i pantaloni devono essere comodi. Sceglili piuttosto di una taglia più grande. Meglio leggermente larghi che stretti. Prova ad accovacciarti, alza e allarga le gambe e assicurati che tu riesca a compiere tutti i movimenti in scioletzza.

Se il modello che hai scelto ti è leggermente largo da qualche parte (a me, ad esempio, era largo in vita) e ti affidi ad un negozio specializzato, ti sapranno sicuramente indirizzare verso una sartoria che tratta anche tessuti tecnici. Oppure puoi optare per una cintura.

Vale la pena spendere per i pantaloni da trekking?

Sicuramente i pantaloni da trekking sono un investimento importante. Ma vale la pena spendere tanti soldi solo se vai in montagna spesso e puoi ammortizzarne il costo. 
Se sei così in gamba da mantenere il tuo peso, puoi anche considerarli un investimento a lungo termine.

Se devi scegliere tra spendere i soldi per un paio di scarpe o un paio di pantaloni, scegli le scarpe. 
Vanno bene anche i pantaloni economici, a patto che rispettino le caratteristiche sopra.

La mia esperienza con i pantaloni da trekking

Il primo paio di pantaloni da trekking che ho acquistato è stato un modello invernale primo prezzo Decathlon. Seppur economici mi hanno accompagnato in tante camminate e quando è arrivato il momento di salutarli sono andata a cercane un paio uguale.

Purtroppo, nei modelli nuovi non ho trovato la stessa comodità quindi, visto l’assiduità con cui frequento la montagna (che ammortizza il costo dei pantaloni), ho scelto un modello Salewa. È stato amore al primo indosso. Mi sono sentita così tanto a mio agio da scegliere un modello simile anche per l’estate. L’ho scelto con la zip in modo da staccare la parte inferiore del pantalone nei momenti di ebollizione.

Monte Cuar

Proprio per il modello estivo, con il senno di poi, sarebbe stato meglio acquistare subito quelli di prezzo superiore. Due su tre dei modelli che ho acquistato erano estremamente scomodi e mi davano un “fastidioso prurito intimo”. Li ho usati veramente poco e avrei fatto meglio a destinare quei soldi ad un paio di pantaloni come si deve.

Ammetto che tuttora in caso di percorso privo di criticità uso i leggings. 

Stefano d’inverno usa un paio di pantaloni Karpos, d’estate alterna un paio di Salewa con la zip come i miei e un paio corti di Decathlon.

Monte Joanaz Friuli-Venezia Giulia Italy

I pantaloni da non indossare MAI in montagna

I jeans non sono pantaloni da montagna.

  • Sono rigidi e non ti permettono libertà di movimento.
  • Non sono isolanti. Se fa caldo sentirai caldo e se fa freddo sentirai grande inverno nelle gambe.
  • Non sono impermeabili. Se si bagnano non si asciugano. D’estate pesano. D’inverno ti si ghiacciano addosso.

Ti servono altre ragioni?

Intimo tecnico sì o no?

Avere mutande in tessuto tecnico è poi così indispensabile per iniziare a fare escursioni.

Vale la regola di usare qualcosa che non ti limiti nei movimenti. Stefano usa solo mutande in tessuto tecnico, io non mi trovo bene e preferisco quelle in cotone (anche se non è il tessuto ideale).
Tieni presente che quelle in cotone tendono più facilmente a bagnarsi e a rimanere bagnate, soprattutto sulla schiena dove appoggia lo zaino. A seconda di quanto soffri il freddo e i colpi d’aria, considera quindi un cambio nello zaino.

Imprescindibile il cambio mutande da tenere in macchina, perché se becchi un acquazzone di quelli seri anche i pantaloni più tecnici del mondo prima o poi cederanno.

Se questo articolo ti è piaciuto continua a leggere qui altrimenti leggi come scegliere le scarpe da trekking.

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