Casera Bregolina Grande: la casera nel Parco Naturale Dolomiti Friulane con una vista esclusiva sul Campanile di Val Montanaia

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Casera Bregolina Grande (esiste anche Casera Bregolina Piccola) è una casera situata nel Parco Naturale Dolomiti Friulane. Si raggiunge con una camminata intensa e molto scenografica che parte da Pian di Meluzzo nei pressi del Rifugio Pordenone. Ho amato questa camminata, che abbiamo fatto con una guida del Parco, poiché per la prima volta ho visto il Campanile di Val Montanaia.
Scordati le classiche foto con il pinnacolone dritto davanti all’obiettivo, sebbene da una distanza più lunga, dal sentiero per Casera Bregolina Grande riuscirai ad ammirare il campanile da una prospettiva unica.

Il sentiero per Casera Bregolina Grande parte nei pressi del Rifugio Pordenone, nel Parco Naturale Dolomiti Friulane. Per raggiungerlo da Udine guida verso ovest toccando i paesi di Spilimbergo, Dignano, fino a raggiungere Maniago.

Prosegui quindi in direzione Montereale Valcellina e continua a guidare fino ad affiancare il Lago di Barcis. Prosegui ancora oltre fino a raggiungere Cimolais, dove troverai anche la sede del Parco Naturale Dolomiti Friulane.

Dal centro del paese prendi Strada Della Val Cimoliana per arrivare fino al Rifugio Pordenone vicino al quale troverai ampio parcheggio.

Accesso al Parco Naturale Dolomiti Friulane: quanto costa il ticket?

Per accedere al parco dovrai pagare un ticket durante i weekend estivi e il mese di agosto. Queste sono le tariffe (aggiornate al 2022):
  • Autovetture € 6,00, 
  • Motocicli € 2,00, 
  • Furgoni, caravan e roulotte € 12,00 
Nel caso in cui tu partecipi ad un’escursione organizzata dal parco stesso, il prezzo del ticket è compreso. 

Com’è la strada che porta al Rifugio Pordenone?

Attenzione alle macchine basse. La strada che porta al Rifugio Pordenone è generalmente ben tenuta ma se hai una macchina bassa, in alcuni punti dovrai prestare più attenzione. La traccia è in partenza sterrata ma si sposta anche sul fondo di un ghiaione.

ATTENZIONE!
Le Dolomiti Friulane sono uno dei pochi luoghi nell’occidente in cui i telefoni cellulari NON hanno campo. Abbiate quindi qualche accortezza extra se fate gite in autonomia.

Riepilogo escursione e traccia GPX

Download file: Casera Bregolina Grande_thewritersmountainhut.gpx

Trekking a Casera Bregolina Grande: l’itinerario in breve

Lasciata l’auto a Pian di Meluzzo, procedi in direzione opposta rispetto al Rifugio Pordenone seguendo le indicazioni del sentiero CAI 370 (troverai una grande bacheca con tutti i sentieri possibili). In un primo momento seguirai una traccia nel bosco poi ti ritroverai su una lunga e vasta lingua di ghiaia che dovrai attraversare per addentrarti nella vallata.
Anche qui la traccia è ben segnalata.

Il percorso ti avvicinerà al fianco destro della montagna dove, con una breve salita, ti ritroverai su un sentiero “normale” e ti addentrerai nel bosco.
Ad un certo punto troverai un bivio. Andando a sinistra procederai direttamente verso Sella Lama e quindi Casera Bregolina, continuando a destra farai invece una tappa intermedia a Casera Roncada. Noi abbiamo fatto così.

Il trekking a Casera Bregolina Grande continua sulla sinistra di Casera Roncada, con una traccia che alterna falsi piani a salite più importanti. In prossimità di Sella Lama ti ricongiungerai con il sentiero di cui sopra e potrai godere di una prima veduta mozzafiato sul Campanile di Val Montanaia.

Sella Lama ci porta su una grande piana che ci fa raggiungere la penultima salita della giornata: Forcella Savalon. Da qui, si scende tra i prati verso Casera Bregolina Grande. Il rientro avviene sullo stesso sentiero.

Casera Bregolina Grande, un alternativo trekking nel Parco Naturale Dolomiti Friulane

Quando si parla di Dolomiti Friulane la prima cosa che salta alla mente è il famosissimo Campanile di Val Montanaia, ma nei dintorni ci sono decine di camminate bellissime circondate dalla natura incontaminata. Una di questa è quella che porta a Casera Bregolina Grande.
L’escursione a Casera Bregolina Grande che noi abbiamo fatto con una guida del Parco Naturale Dolomiti Friulane, può essere divisa in 3 parti:
  • Pian di Meluzzo e il ghiaione
  • Dal ghione a Sella Lama
  • Sella Lama, Forcella Savalon e Casera Bregolina Grande

Cimolais, Rifugio Pordenone, Pian di Meluzzo e ghiaone, un concentrato di Dolomiti Friulane

Le Dolomiti Friulane sono fatte di contrasti. Foreste, roccia e natura selvaggia si alternano a sporadici e singolari momenti di civiltà.

Già lasciare Cimolais per addentrarsi nella Val Cimoliana, con destinazione Rifugio Pordenone, è un viaggio che meriterebbe tutto un articolo. La strada attraversa infatti boschi costellati di funghi, canyon imponenti e fiumi di ghiaia.

Pian di Meluzzo e il ghiaione

Pian di Meluzzo è il punto focale di diverse camminate dell’area. In una zona del parcheggio è presente una grande targa che elenca tutte le escursioni del Parco Naturale Dolomiti Friulane che partono da lì. Noi, per raggiungere Casera Bregolina Grande, ci incamminiamo sulla destra guidati dal sentiero CAI 370.

Dopo un primo momento nel bosco, il sentiero scende di qualche metro su un mastodontico ghiaione. La sensazione è quella di immergersi in una gigantesca piscina. La traccia è sempre ben segnalata e mai pericolosa. Per me che temo i ghiaioni è una buona “palestra” per sperimentare la camminata instabile senza eccessivi rischi.

Quando l’abbiamo fatta noi, a inizio settembre, il ghiaione era in piena ombra e dopo un’estate torrida come quella del 2022 è stato molto piacevole camminare al fresco.

Guardando alle spalle e aguzzando la vista è già possibile delineare la forma del Campanile di Val Montanaia.

Direzione Sella Lama passando per Casera Roncada

Con una piccola salita “emergiamo” dal ghiaione e ci incamminiamo su un sentiero circondato dal bosco. Questo è il punto più complicato dell’escursione. La pendenza si fa più importante e la traccia, che si snoda sulla terra tra le radici degli alberi, ha il fondo particolarmente scivoloso.

Noi che siamo in gruppo riusciamo a superarlo (sia in salita che in discesa) senza intoppi. Arriviamo ad un bivio e procediamo a destra verso Casera Roncada. Andando a sinistra si arriva direttamente a Sella Lama ma la guida dice che tale sentiero è più soggetto smottamenti e frane.

Casera Roncada

Casera Roncada è un piccolo rifugio non gestito. La sua posizione non è panoramica ma il luogo è perfetto per una piccola sosta. Nelle vicinanze (l’indicazione è sul retro della casera) c’è anche una fonte d’acqua dove è possibile ricaricare le borracce o far bere gli amici a quattro zampe.

Guardando Casera Roncada, il sentiero prosegue a sinistra addentrandosi di nuovo nel bosco. Qui procede con una piacevole alternanza tra tratti in piano e salite fino a Sella Lama. Prima di raggiungerla, la traccia si ricongiunge con il percorso che avevamo lasciato sulla sinistra al bivio.

Sella Lama e Forcella Savalon

sella-lama-verso-casera-bregolina-grande

In corrispondenza di Sella Lama il paesaggio cambia completamente registro.

Innanzitutto, voltandoci in direzione del sentiero appena concluso avremo una nuova vista e prospettiva sul Campanile di Val Montanaia. Da Sella Lama ci si accorge anche che non è l’unico “campanile” della zona ma semplicemente quello nella posizione più particolare e spettacolare.

In corrispondenza di Sella Lama si trova infatti l’indicazione per salire al Monte Ferrara (solo per escursionisti molto esperti) e l’inizio di un grande spiazzo praticamente in piano.
La guida ci invita ad attivare tutti i sensi poiché in questa zona è probabile vedere animali selvatici. Siamo in troppi e troppo rumorosi perché qualcuno si faccia vedere, ad eccezione di una marmotta, vigile sentinella di quel regno.

Continuiamo oltre e ricominciamo a salire fino a Forcella Savalon. Come suggerisce il nome (Savalon è sabbia/ghiaino in Friulano), fondo della forcella è di ghiaino sottile. La guida ci racconta che tale ghiaia è materiale di scarico del Monte Ferrara.

La forcella fa anche da spartiacque. Da un lato ci sono le Dolomiti Friulane con le loro vette spoglie, compreso, di nuovo, il Campanile di Val Montanaia, dall’altro boschi a perdita d’occhio inframmezzati da vecchi pascoli.
Casera Bregolina Grande è a meno di 10 minuti ma non riusciamo ancora a vederla. In lontananza vediamo invece Casera Bregolina Piccola. Il paesaggio è molto simile alla mia amatissima Casera Val Binon.

Casera Bregolina Grande

Scavalliamo la forcella e scendiamo rapidamente a Casera Bregolina Grande, dal cui comignolo si leva un filo di fumo. Siamo arrivati al culmine della gita.
Un’altra guida del parco è arrivata qui prima di noi e sta finendo di preparare la polenta, accompagnata dal Pastin (salume veneto) e da qualche fetta di Pitina (insaccato tipico della zona del pordenonese).

Ritorno al Rifugio Pordenone

Dopo il pranzo ci rimettiamo in cammino. La parte più difficile è risalire a Forcella Savalon con la pancia piena. Mentre risalgo, mi volto spesso per fotografare con la mente quello che mi sta davanti. Amo le casere sperdute e Casera Bregolina Grande mi è davvero entrata nel cuore.

La struttura è divisa in due. La parte in cui pranzeremo noi, sulla sinistra, è solitamente chiusa a chiave e aperta solo in caso di visite organizzate dal Parco Naturale Dolomiti Friulane. La parte destra è invece sempre aperta come bivacco.

La vista sulle montagne, il vento che accarezza l’erba dei pascoli, il profumo di polenta sul fuoco. Questa Casera sa proprio di casa. Impossibile per me non riflettere sui tanti oggetti che riempiono le nostre case di città. Venire in questi luoghi mi aiuta a riconoscere l’essenziale. Per fare “casa” basta un fuoco acceso, un pasto semplice da condividere e persone che ci fanno sentire bene.

Perché visitare Casera Bregolina Grande

Per assaporare la vera essenza delle Dolomiti Friulane e guardare da un lato inedito il blasonato e super instagrammato Campanile di Val Montanaia.

Elena Feresin


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