Camminata estiva sul Monte Matajur dove ammirare l’alba o il tramonto in Friuli Venezia Giulia

alba su chiesa cristo redentore monte matajur

Il Monte Matajur (1641 m slm) si trova nella zona orientale del Friuli Venezia Giulia, al confine con la Slovenia, e fa parte delle Prealpi Giulie. È una delle cime più frequentate della regione grazie alla sua facilità di ascesa e al fatto che dalla vetta è possibile avere una vista a 360° sulla pianura, montagne circostanti e nlle giornate limpide anche sul mare. Viceversa, anche dalla pianura, con la sua classica forma a panettone, il Matajur è una presenza costante nella vita di molti.

Queste caratteristiche lo rendono l’altura perfetta da cui ammirare l’alba o il tramonto e lo hanno fatto figurare tra le 10 escursioni da fare assolutamente per la tua prima volta in Friuli Venezia Giulia.

La doverosa precisazione è che ci sono molti modi per raggiungere il Monte Matajur.

Quello che ti indicherò io è quello più comune con partenza dal Rifugio Pelizzo. Ciò non toglie che informandoti un pochino troverai sentieri che partono anche dai paesi limitrofi come Montemaggiore (sentieri CAI 751 e749). Se vuoi visitare il Monte Matajur in inverno invece, la scelta di cambiare punto di partenza potrebbe essere obbligata a seconda delle precipitazioni nevose e dalla pulizia della strada.

Per raggiungere il Rifugio Pelizzo e quindi il Monte Matajur da Udine guida in direzione Cividale. Una volta raggiunta la cittadina prosegui oltre in direzione Savogna. Guida fino a Grabrovizza quindi svolta a sinistra sulla Strada Comunale Masseris fino a raggiungere il Rifugio Pelizzo che è provvisto di un ampio parcheggio.

Riepilogo Escursione e traccia GPX

Dal Rifugio Pelizzo ci sono due sentieri principali per raggiungere la Cima del Monte Matajur.

Te li metto entrambi poiché potresti scegliere quale usare a seconda del momento del giorno in cui deciderai di fare l’escursione sul Monte Matajur.

Anello corto Monte Matajur:

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Monte Matajur anello lungo

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Monte Matajur i percorsi in breve

  • Anello breve. Nelle immediate vicinanze del Rifugio Pelizzo prendi il sentiero CAI 736 e risali il versante meridionale del Monte Matajur. Il sentiero è veramente semplice e ben segnalato. Non lascia spazio a dubbi.
    Te la consiglio per quando vuoi salire velocemente sul Matajur. 
  • Anello lungo. La partenza è la medesima della via diretta. Dopo circa 300 metri svolta a sinistra seguendo le indicazioni per le Malghe di Mersino (sentiero CAI 750). Il sentiero si sviluppa in falso piano per un tratto fino al bivacco ANA che vedrai sulla destra. Continua ancora oltre e risali il sentiero CAI 725 fino alle Malghe alte. Con una leggera salita raggiungerai il versante Ovest del Matajur. A questo punto la mulattiera lascia spazio ad un breve tratto dove dovrai scalare massi e rocce, aiutandoti eventualmente con le mani.
    Te la consiglio per quando vuoi fare le cose con più calma. Puoi pensare di usarla come salita per la camminata al tramonto per scendere poi con la via diretta

Alba sul Monte Matajur

Quando la sveglia suona alle 3 siamo tutti disorientati e assonati. Quella che più risente del brusco risveglio è la nostra gatta Elsa di cui metto una diapositiva per onore di cronaca e per strapparti un sorriso.

Prepariamo un thermos di caffè, biscotti, frutta secca e partiamo. Le strade sono deserte. Recuperiamo la mia amica Debora e guidiamo in direzione Cividale. 

Una volta al Rifugio Pelizzo a svegliarci è il vento fresco che spazza sempre il Monet Matajur. Ormai siamo desti e sentiamo nelle gambe la voglia di camminare anche perché in lontananza il cielo rivela già una sfumatura più chiara.

Siamo muniti di pile ma, man mano che i nostri occhi si abituano all’oscurità, il sentiero diventa sempre più visibile. Camminiamo in fila indiana, l’uno ad illuminare i passi dell’altra. Ci concentriamo sul sentiero, scambiamo poche parole, si sente solo il nostro fiato. Di tanto in tanto monitoriamo il cielo che si fa chiaro, e ogni sfumatura ci invoglia a camminare più spediti per non perderci nemmeno un minuto dello spettacolo.

Quando arriviamo sulla cima, accanto alla chiesetta del Cristo Redentore troviamo alcune tende (ATTENZIONE! Non so se sia effettivamente possibile pernottare sulla cima del Matajur). I nostri occhi vedono ma nelle foto l’edificio non è altro che una sagoma scura.

Ci sediamo su un sasso e attendiamo. Sulla cima c’è un religioso silenzio, ogni parola è sussurrata come se anche un solo rumore potesse rovinare la perfezione di quel momento.
Il cielo si fa rosa, poi arancione incandescente e infine turchese. Da lì l’arrivo del giorno è questione di pochi istanti. Alle 7:30 incominciamo la discesa per approfittare ancora un pochino del fresco. Per tornare all’auto seguiamo sempre la via diretta facendo solo una piccola deviazione al Dom na Matajure, un piccolo rifugio non gestito. Per fare questa deviazioni segui il sentiero accanto alle antenne, il 749, e arriva al rifugio. Sulla sinistra vedrai il sentiero che ti ricongiungerà con il sentiero CAI 736.

Tramonto sul Monte Matajur

tramonto-monte-matajur

Arriviamo al Rifugio Pelizzo dopo una intensa giornata di lavoro.

Il caldo è intenso e in pianura si boccheggia. Appena parcheggiato però è sufficiente aprire la portiera per sentiero un deciso cambio di temperatura facilitato dalla piacevole brezza serale.

Quando partiamo il sole ha già iniziato il suo lento declino e l’aria è tinta di un romantico color oro. La siccità dell’estate del 2022 ha intaccato anche le pendici pratose del Matajur e noi camminiamo tra steli di erba secca e piante visibilmente sofferenti. Nonostante il dispiacere, il colore della vegetazione è perfettamente in sintonia con i colori del tramonto.
Mentre camminiamo a farci da sottofondo c’è solo il ronzio degli insetti. La salita è piacevole e facile com’è ci consente di apprezzare ancora di più il panorama.

Arrivati alla chiesetta del Cristo Redentore, il cielo inizia a lasciare spazio al rosa e all’arancione e crea con le vetrate dell’edificio uno spettacolare gioco di luce.
Ci sediamo accanto al libro di vetta ad osservare il tramonto e nel frattempo ci gustiamo un super aperitivo. Perché se assieme al tramonto non ti gusti anche salame e formaggio godi solo a metà.

Il sole sparisce velocemente dietro alle montagne circostanti e noi approfittiamo dell’ultima luce del giorno per scendere. Deviamo anche in questo caso verso il rifugio poi camminiamo veloci verso il Rifugio Pelizzo. La fauna che popola il monte ci accompagna. Ci sono soprattutto rospi… se sei in cerca del principe azzurro.

Cenare sul Monte Matajur

La nostra escursione al Tramonto sul Monte Matajur non poteva che concludersi con una cena al Rifugio Pelizzo. Il rifugio ha cambiato gestione nel 2022 e offre piatti fatti in casa non banali.

Nessuna stella Michelin ma miliardi di stelle appena fuori dalla finestra.


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