Rifugio Eimblatribm

Published by Elena Feresin on

Rifugio Eimblatribm: camminata per famiglie a Sauris di Sotto

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Il Rifugio Eimblatribm è un grazioso rifugio a conduzione famigliare a Sauris. A dispetto del nome ostico da pronunciare, la passeggiata per raggiungerlo è semplice e alla portata di tutti.

Aperto anche nei weekend invernali, il rifugio è la meta ideale per una bella camminata in famiglia tutto l’anno. I suoi punti di forza sono un panorama bellissimo e la possibilità di visitare un rifugio lontano dalle piste o dalle principali vie turistiche (e quindi molto tranquillo).

Attenzione però! La sala da pranzo ha pochi tavoli quindi se vuoi pranzare al rifugio Eimblatribm ti consiglio di arrivare presto o prenotare.

Continua a leggere per scoprire tutti i dettagli di questa camminata a Sauris.

Il sentiero principale per il Rifugio Eimblatribm parte da Sauris di Sotto, esattamente dietro al prosciuttificio Wolf.

Per raggiungere l’inizio dell’escursione da Udine, guida in direzione nord fino a Tolmezzo.

Una volta superato il capoluogo carnico, segui le indicazioni per Forni di Sopra. Oltrepassa i paesi di Villa Santina ed Enemonzo quindi raggiungi Ampezzo.

Ad Ampezzo, quasi nel centro del paese troverai lo svincolo per proseguire verso Sauris.

Segui la strada e raggiungi Sauris di Sotto. Troverai posto per l’auto nei pressi della chiesa oppure a fianco del prosciuttificio.

Riepilogo Escursione e Traccia GPX

Download file: Rifugio Eimblatribm_thewritersmountainhut (3,6km).gpx

Escursione al Rifugio Eimblatribm: l’itinerario in breve

Faccio una piccola premessa. Ci sono altri sentieri che portano al Rifugio Eimblatribim. Quella da Sauris di Sotto è la via più diretta e veloce quindi adatta ad un numero maggiore di persone.

Lasciata l’auto, incamminati lungo la strada che sale esattamente dietro al prosciuttificio ignorando invece quella che si stacca sulla sinistra che porta agli stavoli Eibn.

L’itinerario prosegue su strada asfaltata man mano che si allontana dal borgo, procedendo parallelamente all’impianto sciistico di Sauris di Sotto conosciuto come “Scivoli”. È in questo primo tratto che troviamo buona parte del dislivello.

Il percorso è davvero semplice e lascia poco margine di errore sulla via da seguire, complici anche i molti segnavia in legno che puntano al Rifugio.

Lungo la passeggiata avrai modo di alternare momenti nel bosco a radure su cui trovano casa graziosi stavoli e da cui si riesce ad ammirare una bella vista su Sauris di Sotto e le montagne circostanti.

Quando il sentiero incrocia il letto del Rio Mitreichen significa che il Rifugio Eimblatribm è vicino. Mentre sali l’ultima leggera salita, lo vedrai comparire in alto alla tua sinistra.

Raggiunto il Rifugio davanti a te si aprirà una bellissima vista sui monti Bivera, Zouf e Tinisa.

Il ritorno è sullo stesso sentiero.

Le mie impressioni sulla camminata al Rifugio Eimblatribm

Abbiamo fatto questa camminata il 1 gennaio ed è stato un ottimo modo per inaugurare l’anno.
La domanda che mi sono fatta appena arrivata al Rifugio è stata: “Ma perché un po’ della gente che assale lo Zacchi non viene qui? Ma lo sanno che il sentiero è più semplice?

La risposta che mi sono data è che no non lo sanno perché Sauris, a torto, è considerata una meta invernale di “Serie B” (a tal proposito ti lascio un articolo molto interessante su L’Altra Montagna).
Le sue “colpe”? 
  • Non avere un’autostrada che arriva fino al paese.
  • Per la stagione invernale, non avere grandi impianti sciistici
Per quanto mi riguarda, le sue colpe sono anche i suoi pregi.

La grande bellezza della genuinità

Il Rifugio Eimblatribm è rustico e molto grazioso.

La gestione è famigliare e quando si entra tra le sue stanze si ha la sensazione di entrare in una casa.

Un rifugio vecchio stile come ce ne sono ancora pochi (un altro è Malga Tragonia a Forni di Sopra) in cui la componente “agricola” prende ancora il sopravvento su quella da “luogo di divertimento”.

Il personale è cordiale e accogliente e abbiamo mangiato bene.

A proposito di Sauris

Sauris, Zahre nel locale dialetto germanico, è un posto davvero speciale.

Si trova nella Val Lumiei in Carnia, la zona montana nel nord del Friuli.
È conosciuto soprattutto per la presenza del Lago (artificiale) di Sauris che si è creato dopo la costruzione della diga, negli anni 40, e il conseguente sbarramento del Torrente Lumiei.

Secondo una leggenda, Sauris è stata fondata da due soldati tedeschi che stanchi della guerra si rifugiarono in questa valle isolata. L’isolamento della vallata è la ragione per cui in questa zona si è conservato il dialetto tedesco.

Cosa mangiare a Sauris

Sauris è famosa soprattutto per due prodotti enogastronomici:
  •  Il prosciutto e lo speck di Sauris
  •  La Birra Zahre
Attorno a Sauris ci sono inoltre diverse malghe e casere che producono ottimi formaggi.  Nel paese ti sarà facile trovare locali in cui degustarli.
Se vuoi provare una ricetta in autonomia ti lascio quella dei Ravioli con Montasio e Speck di Sauris.

Camminare a Sauris: il Monte Morgenleit

Se la camminata al Rifugio Eimblatribm ti è piaciuta e hai voglia di fare una camminata leggermente più impegnativa ti consiglio l’escursione al Monte Morgenleit che domina Sauris di Sopra.

Elena Feresin


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