Rifugio Giaf: una camminata sulla neve tra le Dolomiti Friulane

baita di montagna innevata

Quando pensi di conoscere un posto come le tue tasche e poi ti rendi conto di averne appena sfiorato la superficie. È stato strano e affascinante visitare il Rifugio Giaf in Inverno. Sembra ieri che io e Stefano lo visitavamo diretti a Casera Val Binon. Quelle estati da bambina sono stampate nella mia mente, eppure la struttura che mi sta davanti è completamente diversa. Continua a leggere per scoprire tutti i dettagli di questa camminata.

Da Udine guida verso nord in direzione Tolmezzo (l’uscita dell’Autostrada A23 è Carnia), poi prosegui verso Villa Santina. Spingiti ancora verso nord toccando i paesi di Enemonzo, Ampezzo, Forni di Sotto e quindi Forni di Sopra. Oltrepassa quest’ultimo e dopo poco troverai le indicazioni per il Rifugio Giaf.

Dove parcheggiare

Il parcheggio utile a visitare il Rifugio Giaf in inverno è a quota 966 metri s.l.m. in località Chiarandens sulla strada. Se in estate è possibile avvicinarsi un pochino con la macchina alla base del sentiero, con la neve non lo è. La strada che porta all’inizio del Sentiero CAI 346 non è pulita ed è intersecata dalla pista da fondo.

Riepilogo Escursione e GPX

Download file: Rifugio Giaf.gpx

Verso il Rifugio Giaf

strada innevata verso il rifugio giaf

La nostra escursione invernale in Carnia parte da localià Chiarandens dalla quale ci incamminiamo verso la pista da sci di fondo che attraversiamo un paio di volte fino a costeggiare il Rio Giaf. 

Se le condizioni della tua visita saranno simili a quelle ce abbiamo incontrato noi, capirai subito che a farla da padrone in questa gita non è la neve ma il ghiaccio. Anche nei punti in la neve è più alta al suolo, se ascolti bene, sentirai in sottofondo il suono cavo del ghiaccio.

In circa 15 minuti arriverai al ponte sul Rio Giaf e in altri cinque al bivio tra la strada forestale e il sentiero CAI 346.

Noi scegliamo la strada forstale che dopo solo un paio di tornanti sale diretta verso il Rifugio Giaf.

Strada-forestale-parzialmente-innevata

Usciti dal bosco, è difficile scegliere dove volgere lo sguardo. Davanti a noi si apre la vista sulle Dolomiti Friulane ma anche alle nostre spalle il paesaggio, leggermente imbiancato ci spinge a camminare all’indietro.

Man mano che ci avviciniamo al rifugio la pendenza si fa più lieve. La baita, che da piccola baita che da piccola associavo alla casa di Heidi, compare tra la neve e dietro a lei, sulla destra, il Rifugio Giaf.

Se sei già stato al Rifugio Giaf d’estate ti sembrerà strano vederlo così vuoto.  

La discesa lungo il sentiero 346

Per scendere decidiamo di tentare il sentiero 346. 

immediatamente sotto al Rifugio troviamo una vecchia casera che ora è adibita a rifugio invernale.

Dopo un primo tratto nel bosco, una sorta di scalinata naturale fatta di strette svolte ci fa abbassare velocemente di quota. 

Il percorso procede nel bosco e ci riporta in poco tempo al bivio con la strada forestale e quindi alla macchina.

Rifugio Giaf in inverno: sentiero o strada forestale?

Dipende dal tuo livello di allenamento e dalla tua praticità con l’ambiente montano. Se in estate le due opzioni sono equivalenti, raggiungere il Rifugio Giaf in inverno con il sentiero potrebbe mettere in difficoltà chi è ancora insicuro o non ha l’attrezzatura giusta.

La strada forestale invece ha il vantaggio di essere alla portata di tutti, sebben possa sembrare un po’ monotona.

In entrambi i casi, prima di andare al Rifugio Giaf in inverno (o di fare qualsiasi altra escursione invernale in Carnia o altrove) ti consiglio di guardare il bollettino valanghe. Ci sono dei tratti dove il rischio di distacco c’è.

Ciaspole, ramponcini o scarponi?

Ovviamente dipende da quali saranno le condizioni meteo quando visiterai il Rifugio Giaf.

A febbraio 2022, in un inverno non particolarmente nevoso, la neve che abbiamo trovato era vecchia e ben compatta. Le ciaspole sarebbero state inutili. Fondamentali invece i ramponcini per affrontare con serenità anche i tratti ghiacciati.

Perchè visitare il Rifugio Giaf in Inverno

Il Rifugio Giaf è uno dei rifugi più facili da raggiungere del Friuli Venezia Giulia. La strada forestale e il sentiero sono semplici e fattibili anche dai bambini (lo so per esperienza in prima persona).

Il Rifugio Giaf in inverno è chiuso e questo elimina il motivo che spinge la maggior parte delle persone a salire qui.

Chi invece non si fa bloccare dalla neve, in questo rifugio abbracciato dalle Dolomiti Friulane trova un angolo di quiete in cui ammire le Dolomiti in religioso silenzio. Osservare le scie lasciate dagli scialpinisti sui pendii, chiedendosi come riescano a fare qualcosa del genere.

Dove Mangiare a Forni di Sopra

Ti è venuta fame dopo la camminata? Ecco dove puoi mangiare a Forni di Sopra.

  • Albergo e Ristornate Nuoitas: ti dico solo che nel nome della pagina Facebook hanno inluso “Polenta e Frico“. Nelle classifiche sui migliori Frichi da mangiare Frico in Friuli Venezia Giulia sono più volte stati menzionati tra i primi posti. Insomma qui si mangia Carnico e pure bene.
  • Birrificio Foglie d’Erba: ok, qui non si mangia ma la birra è troppo fenomenale per non fermarsi. Prodotta artigianalmente e con nomi molto evocativi. Bisogna provarle tutte (portandole a casa).
frico e polenta
il Frico dell'Albero Nuoitas

Vuoi altri consigli per le tue camminate in Friuli Venezia Giulia?


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